venerdì 15 settembre 2017

Visita di Stato del Presidente della Repubblica Mattarella nella Repubblica di Malta

Il Presidente Sergio Mattarella è stato a Malta dal 13 al 15 Settembre 2017, per una Visita di Stato e per partecipare alla 13.a Riunione Informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos; Gruppo nato alcuni anni fa come Vertice di Capi di Stato non esecutivi che si incontrano con lo scopo di animare e sviluppare il forte impegno per la solidarietà e l’ntegrazione europea.
La Visita a Malta del Presidente Mattarella è stata ricca di momenti e di incontri istituzionali e popolari.
Sul Portale della Presidenza della Repubblica Italiana si possono leggere il comunicato ufficiale della Visita, si può seguire il Programma dettagliato e giornaliero, e visionare video e gallerie fotografiche degli interventi del Presidente.
Una bella foto è anche quella che ritrae il Presidente Mattarella nello scambio cordiale con Mons. D’Errico, il quale l’ha personalmente pubblicata sulla sua pagina social.


Accanto agli impegni informali con gli altri 12 Capi di Stato partecipanti al Vertice di quest’anno, il Presidente Mattarella ha dedicato qualche ora anche agli incontri con la gente, alla passeggiata e alla visita artistica e religiosa di Malta, visitando tra l’altro la Cattedrale di Mdina e la Co-Cattedrale di San Giovanni, ove si ammira l’opera di Caravaggio.


La visita del Presidente Mattarella a Malta ha avuto un cronista d’eccezione, lo stesso Nunzio Apostolico S. E. l’Arcivescovo Alessandro D’Errico, il quale ha immediatamente riportato sulla sua pagina social il comunicato ufficiale dell'Ambasciata d'Italia a Malta con una bella ed intensa nota descrittiva della Visita e dei suoi significati.
La leggiamo di seguito insieme con la trascrizione della “Conferenza stampa del Presidente Sergio Mattarella al termine del Vertice Arraiolos 2017” ascoltata dal video sul Portale della Presidenza della Repubblica Italiana.


VISITA DI STATO DEL PRESIDENTE MATTARELLA
L'ottimo andamento delle relazioni bilaterali e' stato solennemente riaffermato durante la visita di Stato che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha compiuto a Malta su invito della Presidente Marie-Louise Coleiro Preca.
Mercoledi' 13 settembre il Presidente e' stato accolto in Piazza San Giorgio dove ha ricevuto i massimi onori militari per poi prendere parte ai colloqui ufficiali al Palazzo del Gran Maestro. Oltre alle forti convergenze politiche e alla collaborazione economico-energetica, i due Capi di Stato hanno confermato la grande sintonia fra Italia e Malta su tutte le principali questioni europee e internazionali, a cominciare dalle migrazioni, il futuro dell'Europa, le relazioni con l'Africa e la stabilita' nel Mediterraneo.
Nel pomeriggio il Presidente ha ricevuto in visita di cortesia il Primo Ministro Joseph Muscat e il Leader dell'opposizione Simon Busuttil. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha poi voluto incontrare, presso il salone dell'Istituto di Cultura, una rappresentanza della collettivita' italiana e personalita' maltesi particolarmente legate all'Italia. L'incontro e' stata l'occasione per ricordare gli stretti legami culturali, educativi e scientifici che legano i due Paesi e per salutare il personale dello Stato in servizio sull'Isola.
Prima di recarsi al pranzo di Stato ospitato dalla Presidente della Repubblica maltese, il Presidente Mattarella ha preso parte ad una cerimonia in onore dei caduti di tutte le guerre presso il Cenotafio di Floriana. Durante il pranzo di Stato i Presidenti hanno tenuto i loro discorsi ufficiali con i quali hanno voluto ribadire lo stato eccellente dei rapporti bilaterali e la collaborazione che si estende a tutti i settori. In tale contesto, la Presidente Coleiro Preca ha voluto rivolgere un ringraziamento all'Ambasciatore d'Italia Giovanni Umberto De Vito - giunto al termine del suo mandato - per l'impegno profuso al rafforzamento e all'intensificazione delle relazioni Italia-Malta.
Nel secondo giorno della visita di Stato il Presidente Mattarella ha ospitato un incontro di cortesia con il Presidente del Parlamento Anglu Farrugia incentrato sul dialogo parlamentare fra le rispettive Assemblee in chiave europea e mediterranea.
Il Presidente si trattiene ancora a Malta per partecipare alla riunione dei Capi di Stato europei del cd. ''gruppo Arraiolos'' che si concludera' venerdi 15 settembre.
Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale On. Angelino Alfano ha accompagnato il Signor Presidente durante la visita.


CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE MATTARELLA
Desidero innanzitutto ringraziare molto la Presidente Coleiro Preca per la cordialità e l'amicizia con cui ha accolto ciascuno di noi, e per la eccellente predisposizione di quanto necessario per svolgere al meglio questo incontro del Gruppo di Arraiolos.
Questo incontro ha due novità particolari: la prima è il numero più alto di partecipanti mai raggiunto dagli incontri di questo Gruppo, che lo ha reso ulteriormente significativo; la seconda, la possibilità di seguire in diretta da parte della stampa i lavori che sono svolti.
Quindi a differenza delle altre occasioni non dobbiamo render conto di quello che si è detto, perché lo conoscete, lo avete seguito, visto, ascoltato. Possiamo fare una breve valutazione ciascuno di noi su come si è svolto. Un confronto molto utile, franco, aperto, collaborativo, fra tutti noi su due temi di grande rilievo.
Il primo tema, come ha detto poc'anzi la Presidente di Malta, è un tema fondamentale quello dell'Europa sociale. Perchè la giustizia sociale, la tutela dei più deboli, l'equità, l'uguaglianza, il benessere diffuso sono valori fondanti e obiettivi primari dell'Unione Europea; e il loro perseguimento ed il loro rispetto sono anche lo strumento e la strada per stringere sempre di più intorno all'Unione le sue Istituzioni, il consenso dei cittadini dell'Unione e dei Paesi che ne fanno parte.
Il secondo tema è stato altrettanto interessante e ha dato occasione di un confronto serrato, approfondito, perché come ha detto la Presidente Coleiro Preca la sicurezza nel Mediterraneo è una condizione essenziale per l'Europa, per tutta l'Europa. E qui abbiamo preso atto dell'esigenza di una sempre più intensa di collaborazione sul piano della politica estera, della difesa comune, sulla collaborazione contro il terrorismo; sulla capacità dell'Unione di intervenire con la sua vocazione di pace e di collaborazione internazionale, e per prevenire le crisi e per risolverle. Questo richiede una capacità univoca di movimento dell'Unione.
Abbiamo naturalmente affrontato l'altro argomento, l'altro tema che attiene alla stabilità e che è quello del fenomeno migratorio. Ed è qui con un confronto, con delle valutazioni tutte rivolte comunque a conferire all'Unione la capacità di governare questo grande fenomeno che è di carattere epocale e che si presenta costantemente all'attenzione dei nostri Paesi, dell'Unione nel suo complesso, e delle nostre pubbliche opinioni. E' stato un confronto, a me è parso, di grande utilità e anche per questo ringrazio ancora la Presidente Coleiro Preca.   


mercoledì 13 settembre 2017

La Visita Pastorale alla Diocesi di Gozo

Il portale nella rete informatica della Diocesi di Gozo nel suo vasto menù, alla categoria della Gerarchia, presenta anche la scelta di una pagina specificamente dedicata alle attività del Nunzio Apostolico a Malta. Queste attività, nel quotidiano, vengono evidentemente seguite e commentate sulla pagina social della Diocesi aperta su FB (Diocese of Gozo). I post sul social diocesano dei primi giorni di Settembre appaiono intensamente dedicati al Nunzio Apostolico e alla Visita Pastorale del 7 Settembre svolta nella Diocesi di Gozo su invito del Vescovo Mons. Mario Grech.

I post iniziano con una scheda descrittiva biografica di Mons. D’Errico pubblicata nella Newsletter di settembre della Diocesi di Gozo che può essere anche direttamente letta e scaricata dal portale ufficiale.


Seguono poi gli altri post che descrivono ed accompagnano i vari momenti della Visita del Nunzio con commenti, interviste, gallerie fotografiche e link estesi a supporti video televisivi e multimediali. Una puntuale comunicazione sociale che illustra anche la diversificata e numerosa realta ecclesiale (chiese, comunità e movimenti) che persiste nell’isola maltese. Si invera sicuramente l’affermazione che si può leggere sul portale di promozione turistica di Gozo (visitgozo.com) a riguardo delle Chiese e Cappelle dell’isola:

La storia ci dice che Malta possiede abbastanza chiese da poterne visitare una diversa ogni giorno dell’anno. Tutto ciò è quasi vero e la concentrazione di chiese a Gozo rispecchia questa densità. Ogni piccolo villaggio ha la propria chiesa. Spesso si tratta di edifici imponenti rispetto alla popolazione che devono servire, ma una bella chiesa è simbolo di orgoglio religioso e i villaggi di Gozo per tradizione ce l’hanno. Le chiese si differenziano molto tra loro: da quelle barocche del ‘600 a quelle neoclassiche del ‘900, da piccole e intime a quelle con la cupola più grande del mondo, da quelle che servono la parrocchia a quelle che accolgono pellegrini da tutto il mondo. Esse di solito sono aperte al mattino e alla sera per le celebrazioni e a Gozo chiudono raramente durante il giorno, quindi sono accessibili sempre – per pregare o anche solo per dare un’occhiata.

Il primo post dedicato alla Visita del Nunzio riguarda la presentazione della Lettera del 5 settembre del Vescovo di Gozo che ne spiega il significato, ne illustra il programma ed esorta il Popolo ed il Clero a partecipare nella preghiera e nella Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. D’Errico. La leggiamo:

Lettera al popolo di Dio di mons. Mario Grech, vescovo di Gozo (56/2017)
Carissimi,
Poche settimane fa è venuto nel nostro paese il nuovo Nunzio Apostolico SE L'Arcivescovo Mons. Alessandro D'Errico. La presenza del Nunzio nel nostro paese è per contribuire a rafforzare i nostri legami con il Papa Francesco. Nelle parole di Papa Francesco, il Nunzio Apostolico è quello che ascolta con attenzione dove batte il cuore del Pastore Chiesa universale, e lavora perché il respiro dell'amore del Papa arriva in tutte le Chiese. Attraverso il suo lavoro diplomatico, ha proseguito il Papa, l'occhio attento del Nunzio diventa strumento con il quale il successore di Pietro può mantenere la vista sulla Chiesa e sul mondo (vedi Francis, Discorso ai partecipanti presso la Pontificia rappresentanti Meeting, Clementine Hall, 17 settembre 2016).
Recentemente il nuovo Nunzio ha espresso il desiderio di fare la prima visita ufficiale nella nostra diocesi, nel seguente Giovedi 7 settembre.
La prima attività in questo giorno sarà un incontro con me, con il Vicario Generale Mons. Tarcisio Camilleri e alcuni rappresentanti del Consiglio presbiterale, sarà una presentazione delle strutture pastorali della diocesi.
Il Nunzio è invitato al pomeriggio per una visita a Dar Arka in Ghajnsielem, per vedere il "gioiello" della Chiesa in Gozo e apprezzare il lavoro che viene fatto per le persone con disabilità. Egli visiterà anche la Casa Giubileo della Misericordia, guidata dalla Fondazione Arka, dove le persone disabili vivono in modo indipendente nella comunità.
Qualche tempo fa ho fatto un appello alle nostre parrocchie per accogliere e sostenere le famiglie dei migranti. Le parrocchie Nadur e Ghajnsielem hanno accolto questo invito. Il Nunzio si incontrerà con alcune famiglie di rifugiati assistiti dalla Chiesa in Gozo.
Alle 18:00 il Nunzio farà una visita privata al nostro caro Santuario della Madonna di Ta 'Pinu.
Poi alle 20:00 il Nunzio celebra Messa nella Basilica Xaghra. Io cocelebrerò con il vescovo George Bugeja OFM, con il Capitolo Xaghra, e con la rappresentanza del Collegio dei Cappellani.
Mentre pongo il Nunzio sotto la protezione della 'Pinu Lady Ta’, mi appello al popolo di Dio nella nostra isola per effondere il tesoro di ponderazione e di preghiera per il Nunzio D'Errico, all'inizio della sua missione nel nostro paese. Sinceramente vi invitiamo, insieme con i sacerdoti, consacrati religiosi e laici, a partecipare alla Messa presso la Basilica della Natività, Xaghra, sul seguente Giovedi alle 20:00.
Messaggi rilasciato dal Vescovo di Curia, Victoria, Gozo, oggi Martedì 5 settembre 2017, memoria liturgica di Santa Teresa di Kalkutta.
Mario Grech, vescovo di Gozo

(Da leggersi durante la Messa il Martedì e Mercoledì, 5 e 6 settembre 2017)

Seguono i post dedicati ai vari momenti della Visita Pastorale, con i commenti tradotti ad sensum dal maltese.

Momenti della mattina della prima visita ufficiale alla Diocesi di Gozo del nuovo Nunzio Apostolico mons Alessandro D'Errico. Egli è stato ricevuto presso il Centro Pastorale Buon Pastore a Victoria. Qui si è incontrato con il Vescovo e i suoi collaboratori, e si è svolta una breve esposizione delle strutture pastorali della diocesi.



Il Nunzio Apostolico Alessandro D'Errico visita a Dar Arka la Casa del Giubileo della Misericordia e la Casa di Accoglienza per disabili. La visita viene presentata con un video della Diocesi di Gozo e con un servizio della TV nazionale di Malta.



La visita pomeridiana al Santuario della Madonna di Ta Pinu, tra le più importanti mete del pellegrinaggio a Malta, viene commentata direttamente dal Nunzio sulla sua pagina FB. Essa viene illustrata con una galleria fotografica, nella quale è presente anche la breve riflessione-preghiera scritta di pugno dal Nunzio per significare la memoria del luogo che è stato testimonianza del passaggio anche dei Papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.



Messaggio a Gozo del Nunzio Apostolico D’Errico dopo la sua visita privata a Ta Pinu Lady

Sono venuto con molta gioia a Gozo oggi e sono molto grato al Vescovo Mario Grech per l’invito che mi ha fatto. Sono venuto per la festa mariana ed andrò con grande gioia alla Basilica di Xaghra ma intanto sto prendendo visione un po dei momenti più importanti e significativi della Diocesi, e devo dire che resto molto impressionato. Mi hanno detto di essere breve e io dico che mi impressiona il fatto che la Diocesi cammina secondo le linee pastorali del Santo Padre Francesco. Una Diocesi “Francescana” tra virgolette nel senso che vedo lo spirito di Francesco ben realizzato, ben attualizzato, in tutte le strutture della Diocesi, sia a livello di attività sacerdotali e sia a livello di attenzione per i grandi momenti della vita sociale, e soprattutto di molta attenzione per le “periferie”. Ho visto con grande gioia la fondazione Arka e queste sono cose che naturalmente lasciano il segno e parecchi mi hanno detto: Quando viene il Papa? Quando possiamo vedere il Papa? E io ho detto: pregate, pregate di più, questo è il vostro e il nostro desiderio e sicuramente il Papa sarà felice intanto di sentire… come io gli avevo detto che può contare sulla Diocesi di Gozo, che può contare sul Popolo di Dio che lavora secondo le sue direttive.


Gozo è una Chiesa ‘Francescana’

Omelia per la Festa della Nascita di Maria
Basilica della Natività della Vergine Maria, Xagħra Giovedì 7 settembre 2017
S.E. Mons. Alessandro D’Errico, Nunzio Apostolico a Malta e in Libia

Ringrazio vivamente Sua Eccellenza Mons. Mario Grech per l’invito che mi ha rivolto a presiedere questa solenne celebrazione Eucaristica. L’ho accolto volentieri, per l’importanza di questa Basilica della Natività della Beata Vergine Maria in Xagħra ed anche perché, agli inizi della mia missione di Rappresentante del Santo Padre Francesco nella Repubblica di Malta e in Libia, ci tenevo a stabilire subito un primo contatto con la Chiesa di Dio che è in Gozo.
Insieme al Vescovo, saluto il Parroco, i Canonici, i sacerdoti, i religiosi, le religiosi e gli operatori di pastorale. Un particolare saluto mi è caro rivolgere alle autorità civili, militare e religiose che prendono parte a questa solenne celebrazione.
A tutti ho l’onore di portare una particolare benedizione del Santo Padre. Come ho già detto in altre circostanze nei giorni scorsi, L’ho incontrato recentemente, quale settimana fa, dopo la mia nomina a Nunzio Apostolico a Malta e in Libia. Sono rimasto impressionato della profonda conoscenza che Egli ha di persone e situazioni. Egli mi ha pure incaricato di trasmettere a tutti il Suo saluto, con lo augurio che la Chiesa di Dio che è nell’Arcidiocesi di Malta e nella Diocesi di Gozo possano continuare con zelo il loro cammino di fedeltà alla Sede Apostolica: specialmente in questi tempi, quando tutti siamo chiamati a intensificare il nostro impegno di testimonianza e di servizio per il programma pastorale di nuova evangelizzazione che sta tanto a cuore a Papa Francesco.
***
Sono lieto che questo nostro incontro abbia luogo nel giorno solenne della nascita di Maria, la nostra Madre celeste. Oggi è festa mariana importante, e insieme vogliamo contemplare questo evento di grazia, per trarre anche noi nutrimento per il nostro cammino di fede, come hanno fatto per secoli i nostri padri nella fede.
Ecco allora un primo elemento di riflessione. La nascita di un bambino o di una bambina è sempre evento di gioia, per il bene della vita che viene ad allietare una famiglia. E così fu certamente anche per i Santi Giacchino ed Anna, genitori di Maria.
Ma per noi, che contempliamo la nascita di Maria in prospettiva di fede, la gioia è ancora più grande di quella di Giacchino ed Anna. Perché sappiamo che Maria non è una bambina qualsiasi. E’ colei che sarà la Madre di Gesù, il figlio di Dio incarnato, centro della nostra fede. Mistero grande: mistero della misericordia di Dio verso noi peccatori, che invia il Figlio per salvarci e liberarci dal peccato; e perciò chiama Maria ad essere nientemeno che la Madre di Gesù, e cioè la Madre di Dio.
Pertanto oggi vogliamo anzitutto rendere grazie a Dio, Padre di ogni consolazione, che è venuto incontro a noi con il dono di Gesù e di Maria. E come i nostri padri nella fede, anche noi oggi vogliamo cantare le glorie di Maria, Madre di Gesù, Madre di Dio e Madre nostra.
***
Vorrei aggiungere una seconda breve riflessione. Dopo la nascita di Gesù, nessun’altra nascita è tanto preziosa agli occhi di Dio, e tanto importante per il bene dell’umanità, come quella di Maria. Eppure questa nascita rimane nell’ombra, e la Sacra Scrittura non dice niente al riguardo. La prima volta che Maria appare nel Vangelo, è alla fine della genealogia di Gesù, come abbiamo ascoltato nel Vangelo di oggi: “Giacobbe generò Giuseppe, sposo di Maria, dalla quale nacque Gesù, il Cristo”.
Questo stile di discrezione e di silenzio accompagnerà Maria negli anni della Sua infanzia (di cui non sappiamo niente di certo); nei giorni della Sua maternità divina (di cui sappiamo solo qualcosa); e anche negli anni della vita pubblica di Gesù (di cui sappiamo un po’ di più).
Questo stile è un grande insegnamento per noi. Tutti siamo chiamati a fare come Lei, e ad imitare il Suo insegnamento. Ciò che è importante per Gioacchino ed Anna, il giorno della nascita di Maria, e ciò che sarà sempre importante per Maria, è soprattutto di fare la volontà di Dio, e di servire i fratelli che incontriamo lungo il nostro cammino.
Questo è lo stile di Maria, adombrato oggi nella sua nascita. La conformità alla volontà di Dio la troverà sempre pronta per un’adesione piena e sincera, anche quando essa è oscura e misteriosa. Il suo fiat, pronunciato il giorno dell’Annunciazione, è l’atteggiamento costante della Sua vita. Basta pensare alla povertà di Betlemme, alla fuga in Egitto, alla vita umile di Nazareth, alla partenza di Gesù per la vita apostolica, all’ora dolorosa del Calvario.
E, accanto alla ricerca della volontà di Dio, c’è un’altra priorità nella vita di Maria: l’attenzione che Ella saprà avere per i fratelli, e specialmente per coloro che sono in necessità. Basta ricordare l’interessamento per gli sposi alle nozze di Cana, la sollecitudine per la cugina Elisabetta, l’accoglienza materna del discepolo Giovanni ai piedi della Croce.
In altre parole, tutta la vita di Maria, fin dalla sua nascita che oggi celebriamo, insegna che l’autentica vita cristiana sta nel conformarsi alla Sua santa volontà, e nell’amare i fratelli come Dio li ama.
***
Miei cari fratelli e sorelle, sono veramente lieto di unirmi a voi oggi in questa bellissima Basilica, per cantare le glorie di Maria, nel giorno glorioso della Sua nascita, aurora della nostra salvezza.
Insieme a voi, rendo grazie a Dio per il dono che ci ha fatto della Sua vita e del Suo esempio. Per voi prego che l’insegnamento che viene dalla nascita e della vita di Maria possa costituire un costante punto di riferimento per la nostra vita cristiana.
Il mio augurio è, che come Lei, anche noi possiamo essere sempre forti nel compiere la volontà di Dio, e sempre lieti nel soccorrere i fratelli in necessità. Amen.



martedì 12 settembre 2017

Visite ed incontri esplorativi nello spirito missionario

Primi incontri informali nella sede della Nunziatura Apostolica a Rabat, ed in giro per il villaggio maltese per rassicurare la chiesa locale con la sua presenza e per esprimere il suo interessamento per le vicende preoccupanti che hanno coinvolto la comunità dei fedeli a causa del crollo del tetto del presbiterio dell’antica chiesa francescana avvenuto nella notte del 23 Agosto scorso.
Va e ripara la mia chiesa, che come vedi è cadente” pare che abbia detto il Signore a San Francesco d’Assisi che si accingeva ad avviare la sua esperienza di fraternità e di povertà nella Ecclesia del suo tempo che volle seguire il sogno del Papa che fu ispirato dalla scelta del Poverello. Il Nunzio Apostolico a Malta deve aver sicuramente avvertito la necessità del suo chiaro agire missionario da opportunamente legare all’opera ecclesiale che deve svolgere sul mandato di Papa Francesco a Malta e in Libia. E così tra la fine di Agosto e l’inizio di Settembre, che appariva come un tempo estivo da dedicare ad una pausa riflessiva sul suo mandato, Mons. D’Errico ha voluto avere anche alcuni incontri importanti e significativi per il suo lavoro apostolico. Ne seguiamo la cronologia.

Il 29 Agosto ha ricevuto la visita in Nunziatura del Rev. P. Magdy Helmy ofm, Segretario del Vicariato Apostolico di Tripoli (Libia), ed operante nella Parrocchia di San Francesco a Tripoli, sul cui portale si può leggere un suo curriculum.


Questa visita, a distanza di una settimana, il 4 Settembre, è stata seguita da quella di S.E. George Bugeja ofm, Vicario Apostolico di Tripoli e Amministratore Apostolico di Bengasi (Libia). Sul portale della Chiesa in Libia si può leggere una sua scheda biografica sintetica.


Importantissime queste due visite che si offrono come occasione per l’ approccio del Nunzio alla problematica della Chiesa in Libia. Sia p. Helmy e sia Mons. Bugeja sono frati francescani legati alla Provincia Francescana di Malta, e rappresentano perciò gli epigoni di una storia antica che testimonia la caratteristica e costante presenza dei Francescani nelle relazioni della Chiesa con le Comunità Arabe, nochè il ruolo di Malta nelle dinamiche geopolitiche del Mediterraneo.
Questa realtà storica è anche concretamente rilevabile dalla rappresentazione sulla rete dei notiziari della Chiesa in Libia che sono curati direttamente dal portale della Provincia Francescana di Malta.

Un segno notevole dell’azione del Nunzio in questo periodo è visibile in modo particolare sulla sua pagina social di FB, ove si può seguire e leggere le attività e le descrizioni dirette che Mons. D’Errico porta alla conoscenza e alla partecipata discussione dei suoi numerosi followers.
E si osserva immediatamente il filo missionario ed ecclesiale che egli propone alle sue iniziative che sono divenute varie e giornaliere. Ne segnaliamo alcune.

Il 29 Agosto egli ha fatto visita ad alcuni Missionari e Missionarie Maltesi conosciuti in Thailandia tra il 1977 e il 1981 quando era giovane prelato di Nunziatura, e conosciuti in Pakistan tra il 1999 e il 2015 quando era Nunzio Apostolico in quella Nazione. La visita è illustrata con una serie di fotografie.


Il 2 Settembre egli si è recato personalmente in visita alla Chiesa francescana di Santa Maria di Gesù di Rabat, ove qualche giorno prima era crollato il soffitto dell’area dell’altare. La chiesa è ricca di un patrimonio antico ed architettonico barocco ed è considerata un bene culturale dell’isola di Malta.
Sul portale del Time of Malta si può visionare una serie di foto che riprendono le conseguenze del crollo e si possono leggere alcuni interventi dei frati, del vescovo e di fedeli. Sul suo profilo fb Mons. D’Errico propone un commento con ampia galleria fotografica.



In occasione della festa liturgica di Santa Teresa di Calcutta, il 5 settembre, Mons. D’Errico si è poi recato in visita alla Comunità delle Suore della Carità, che vivono a Malta il carisma della fondatrice nell’ottica dell’apertura internazionale e nei legami missionari con le altre comunità che operano nei paesi arabi del Mediterraneo come l’Egitto e la Libia. Anche per questa visita il nunzio Apostolico ha proposto un commento con fotografie.

lunedì 28 agosto 2017

Foto d’autore per la celebrazione del Nunzio nella Rotonda di Mosta


La celebrazione è quella del 15 Agosto scorso, dell’inizio della Missione di S.E. Alessandro D’errico a Malta e Libia. Qualche momento della Santa Messa dell’Assunta celebrata dal Nunzio Apostolico è rientrato tra gli scatti dei fotografi che si sono riversati per l’arcipelago maltese a ritrarre raduni e pellegrinaggi del 15 agosto vissuto nel gusto estetico e nella letizia religiosa, e nel ricordo celebrativo del 75° dell’operazione militare navale alleata che portò liberazione e derrate ai maltesi.
Sul suo portale la testata Times of Malta, il giorno dopo, racconta la fantasmagoria della giornata e i suoi eventi, inserendo tra i più significativi quello della Santa Messa nella Rotonda di Mosta evidenziandolo con una foto a tutto campo sul portale.

Leggiamo nella traduzione dall’inglese un brano dell’articolo postato.

La festa celebra la salita al cielo della Vergine Maria, ma la festa popolare segna anche il picco della stagione estiva delle celebrazioni del villaggio religioso.
Spettacoli di fuochi d'artificio abbaglianti, processioni, marcia a banda e altre delizie festive presenti in tutto l'arcipelago.
Una messa pontificia si è tenuta nella parrocchia Rotunda di Mosta ed è stata celebrata dal nuovo Nunzio Apostolico, Alessandro D'Errico, su invito dell'arcivescovo Carlo Scicluna.
I motociclisti hanno tenuto un pellegrinaggio di beneficenza organizzato dalle parrocchie di Dingli e Mġarr per il secondo anno consecutivo. Il pellegrinaggio partito da Id-Dar tal-Providenza, Siġġiewi, verso Dingli e si conclude a Mġarr.
Oltre ad essere la festa dell'Assunzione di Nostra Signora, ieri ha segnato una giornata importante nella storia di Malta.
Il 15 agosto è stato il 75° anniversario dell'operazione Piedistallo, il convoglio delle navi alleate che arrivarono nel Gran Porto di Malta il 15 agosto 1942, con cibo e forniture estremamente necessari. All'epoca, l'isola bombardata era sull'orlo della fame e si era avvicinata alla resa alle  forze dell'Asse.

L'articolo su timesofmalta.com

giovedì 17 agosto 2017

Discorso di inizio missione nella Solennità dell’Assunta a Malta

Il Portale dell’Arcidiocesi di Malta ha pubblicato un ampio commento ed il video intero di circa due ore relativo alla solenne celebrazione eucaristica della Solennità di Maria Assunta in Cielo, presieduta il 15 agosto 2017 dall’Arcivescovo Alessandro D’Errico nella suggestiva chiesa parrocchiale di Mosta.
La celebrazione è stata molto bella e partecipata dal clero e dal popolo di Malta.
Alla conclusione del rito eucaristico l’Arcivescovo D’Errico ha tenuto un intenso discorso in italiano, durato circa mezzora e spesso accompagnato da scroscianti applausi dell’assemblea, intorno alla missione pastorale affidatagli da Papa Francesco in Malta e Libia.


Parlando in inglese ha poi descritto i formalismi istituzionali della nomina e presentato al Presidente della Conferenza Episcopale di Malta le credenziali di Nunzio Apostolico a Malta prodotte dalla Santa Sede.

Leggiamo di seguito le parole del Nunzio trascritte dall’ascolto del video dell’Arcidiocesi.

Eccellenza Reverendissima, Arcivescovo di Malta, miei cari confratelli nel sacerdozio, miei cari fratelli e sorelle. Consentitemi anzitutto di dire un grande grazie al carissimo arcivescovo Charles Scicluna per le amabili, profonde parole di benvenuto che mi ha rivolto, e soprattutto per l’invito che mi ha fatto a presiedere, come primo atto del mio servizio di rappresentante pontificio, questa solenne celebrazione eucaristica durante la solennità dell’Assunzione di Maria, in questa bellissima e storica chiesa parrocchiale. Insieme all’arcivescovo saluto fraternamente il parroco, l’arcprete don Sebastian, i sacerdoti che hanno voluto prendere parte a questa concelebrazione, i religiosi, le religiose, e gli operatori di pastorale. Un particolare saluto sia consentito di rivolgere allo speaker del Parlamento della Repubblica di Malta, il signor Angelo Parrugia; al signor capo dell’opposizione Simon Fusutile; al signor Sindaco di Mosta Kirk Cassite; e atutte le distinte Autorità civili e religiose che sono presenti a questa celebrazione. Come forse avrete saputo sono arrivato a Malta soltanto pochi giorni fa, e un po’ per volta cerco di approfondire la mia conoscenza del contesto culturale, sociale e politico, ove dovrò svolgere la mia missione di rappresentante del Santo Padre Francesco, al quale va, come ha detto l’arcivescovo, il nostro filiale e grato saluto. In questi giorni, sin dal mio arrivo a Malta, parecchi mi hanno chiesto quali sono le mie aspettative e quqle è il mio programma di rappresentante pontificio. Ho cercato di rispondere in termini semplici, e lo stesso vorrei ripetere anche oggi. Il mio programma, le mie aspettative sono di servire il Santo Padre Francesco in queste belle chiese particolari, con gioia e al meglio delle mie possibilità. E tuttavia oggi vorrei anche aggiungere qualche breve osservazione che mi sembra opportuna. Ho incontrato il Santo Padre Francesco qualche settimana fa in udienza privata quando era stata già pubblicata la mia nomina a Malta e in Libia. E’ stato un incontro che ha lasciato il segno nella mia esperienza di vescovo e di sacerdote. Sono rimasto impressionato dalla profonda conoscenza di persone e di situazioni che il Santo Padre ha della Chiesa in Malta e in Libia. Ma sono stato impressionato in particolare dalla grande fiducia con cui egli guarda alle potenzialità di queste chiese particolari. Per me è stata la conferma che per la Santa Sede Malta è una realtà importante. E’ importante per la sua tradizione paolina e apostolica; è importante per la ricchezza delle tradizioni e di fede; è importante per la sua storia di fedeltà alla Sede Apostolica; è importante per il ruolo che tradizionalmente Malta esercita nel Mediterraneo, al quale la comunità internazionale guarda ancora con maggiore interesse durante questi tempi un po’ spinosi e delicati per le gravi questioni umanitarie che si dibattono in queste aeree. Perciò penso che insieme, da una parte gli organismi della Santa Sede e dall’altra parte le Chiese particolari, dobbiamo cercare, come l’Arcivescovo ha menzionato in diverse circostanze, dobbiamo cercare di rendere ancora più operative e ancora più visibili la nostra fedeltà alle direttive pastorali di Papa Francesco, che a me personalmente sembrano di grande attualità anche per la Chiesa di Dio che è in Malta.
Seconda osservazione. Per esperienza personale che ho maturato in più di quarant’anni di servizio per la Santa Sede in giro per il mondo, so bene che per le chiese di grandi tradizioni di fede come è quella di Malta qualche volta si corre anche un rischio sottile, come Papa Francesco più volte ha sottolineato; e cioè il rischio di guardare più al passato anziché al futuro. Il rischio di autocompiacimento per guardare tutta la grande tradizione di fede che abbiamo ereditato dai nostri padri. E perciò la parola, l’insegnamento, la testimonianza di Papa Francesco, mi sembrano molto attuali nell’invitarci ad un atteggiamento un poco diverso. Papa Francesco, ricordate… E’ vero che volete bene a Papa Francesco? Avete stima di Papa Francesco, è vero? Un applauso al Papa.
Papa Francesco ci ricorda spesso che l’essenziale della missione della Chiesa è di essere fedeli all’ultima parola di Gesù: “Andate! Andate nel mondo intero! Annunciate la Buona Novella a tutti i popoli!” Questo significa, dice il Papa, “andare” significa che non possiamo fermarci, non possiamo restare seduti dinanzi alle sfide dell’ora presente. Il programma di Papa Francesco che noi sposiamo volentieri è di una Chiesa che va, una Chiesa che esce; dice lui che esce dalle sacrestie; una Chiesa che va per il mondo; una Chiesa in movimento. Sommatizziamo che cosa intende il Papa quando parla di una “Chiesa in uscita”, di una “Chiesa in movimento”. E’ importante per la mia missione di rappresentante pontificio, è importante per il carissimo arcivescovo Scicluna, come abbiamo ascoltato e sentito già diverse volte durante questa liturgia, è importante per tutti coloro che hanno a cuore il bene di questo popolo e di questa Chiesa. Una chiesa in movimento, una Chiesa in uscita secondo lo spirito della Evangelii Gaudium. E’ in primo luogo una Chiesa che va verso tutti senza discriminazioni, senza differenze, in un atteggiamento di dialogo, dialogo positivo, costruttivo, attento e rispettoso. In secodo luogo è una Chiesa, il Papa lo ripete spesso, che deve amare le “periferie”, deve andare verso le periferie, non solo verso il centro; in primo luogo le “periferie esistenziali”, verso i lontani, verso quelli che sono lontani dalla nostra fede e dalla nostra visione di vita; quelli che non sono mai venuti in chiesa. Qualche volta qualcuno dice che tu vai, caro Nunzio, da quello che è un comunista, da quello che non è mai venuto in chiesa. E Papa Francesco mi fa. “ma bravo, Nunzio, così devi fare! Dobbiamo andare ai lontani, da quelli che non sono mai venuti”.
E poi, aggiunge Papa Francesco, non ci sono solo quelli che non sono mai venuti , ci sono anche, e sono tanti, quelli che venivano e non vengono più. E dobbiamo andare, è la nostra visione, andate non vi fermate, non vi sedete, andate! E’ la parola motto, la parola simbolo del programma di Papa Francesco. E dobbiamo andare anche in un altro contesto molto delicato, anche per la relatà storica, reale, dell’isola di Malta. Ma questo il Papa ce l’ha a cuore. Lui dice: caro Nunzio ho dei progetti particolari ne parleremo quando lei ha già potuto rendersi conto di come è la realtà maltese. Vi prego di accogliere questa parola del Papa con tutta la devozione e lo spirito filiale di cui siete capaci. Dobbiamo continuare la grande tradizione di carità che ha animato il cammino di fede di questa Chiesa, dei vostri padri. Dobbiamo andare anche verso le “periferie materiali”, i poveri, gli ammalati, e lo dobbiamo fare con grande zelo. Ma dobbiamo andare anche verso i migranti, verso i profughi, verso i rifugiati che bussano alle nostre porte. Dobbiamo sentirci messi in discussione. La ricchezza della vostra fede è la Parola che Paolo migrante ha annunciato. E come possiamo chiudere
oggi le porte dinanzi ai tanti “paoli” che bussano alla nostra sensibilità pastorale e cristiana.
Terza e ultima osservazione. Papa Francesco mi diceva: “caro Nunzio, devo dire la verità, a volte mi domando se non è troppo quello che domando”. “Ma, dice, penso che questa è la missione di Pietro oggi, di confermare nella fede i fratelli, di richiamare all’essenziale della vita cristiana, di richiamare la parole di Gesù. E io vi ripeto, dice Papa Francesco, lo dica alla Chiesa in Malta, la parola di Gesù è di andare, con gioia, con fiducia nello Spirito che ama la Chiesa. Dica alla Chiesa in Malta di non imbottigliare lo Spirito Santo, di non mettere lo Spirito Santo dentro una bottiglia! Di lasciare che lo Spirito lavori in profondità, in ascolto delle suggestioni e dei consigli che Egli ci darà”.
Eccellenza, Arcivescovo Charles, dieci anni fa quando ci siamo incontrati per la prima volta in Vaticano, quando lei era Promotore di Giustizia alla Congregazione della Dottrina della Fede, io Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina, non avrei mai pensato che un giorno avrei avuto la gioia di servire la Chiesa di Dio che è in Malta, lo spirito della grande tradizione paolina, avendo come Arcivescovo Vostra Eccellenza.
Il Papa saluta tutti, ma soprattutto incoraggia tutti. Il nostro programma, le nostre aspettative: andiamo con gioia per le vie che lo Spirito ci indica, per le vie che hanno fatto grande questa chiesa.
Mi raccomando alla vostra preghiera e ffido a Maria Assunta in Cielo, segno di consolazione e di sicura speranza, i nostri comuni progetti di servizio. E attravereso la moderna intercessione di Maria domando abbondanza di grazie, abbondanza di consolazione e di gioia, abbondanza di zelo apostolico e di ardore paolino, in tutti e ciascuno di voi nella Chiesa di Dio che è in Malta e in Libia.
Thank you very much.





L'arrivo a Malta e la prima intervista

Il 4 agosto 2017 S.E. l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico a Malta e Libia è giunto con un aereo di linea italiano all'aeroporto di Malta ed stato cordialmente accolto dai Vescovi e da alcuni rappresentati della Chiesa maltese.
Sul portale dell'Arcidiocesi di Malta è stato postato un ampio commento che ha presentato il curriculum vitae di Mons. D'Errico insieme con una galleria fotografica che lo ritrae dall'arrivo in aeroporto all'incontro con i vescovi e prelati maltesi.
Il comunicato ufficiale dell'Arcidiocesi è stato pure rilanciato da alcuni media dell'isola, fra questi timesofmalta.com.
Sulla pagina social di mons. D'Errico sono stati anche postati commenti, foto e video, di amici e portali che sottolineano i primi momenti della presenza del Nunzio a Malta.
Di particolare rilievo è il video dell'intervista rilasciata dal Nunzio Apostolico al suo arrivo a Malta. Le parole del Nunzio ci rimandano la prospettiva pastorale del suo impegno a Malta e Libia, che intende sviluppare con tutto l'amore e con tutta l'attenzione di cui è capace, nello spirito dell'Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco.
Di seguito proponiamo i collegamenti ai video dell'arrivo in aeroporto a Malta e della intervista;
presentiamo poi il comunicato dell'Arcidiocesi tradotto dall'inglese e la trascrizione dell'intervista dall'ascolto diretto delle parole del Nunzio pronunziate da lui in italiano.



Il comunicato dell'Arcidiocesi di Malta

Il Nuovo nunzio apostolico arriva a Malta

Il Nunzio promuoverà i legami tra governo e Santa Sede

Il nuovo nunzio apostolico per Malta, monsignor Alessandro D'Errico, arcivescovo titolare di Carini e attualmente nunzio apostolico in Croazia, è arrivato a Malta.
E’ stato accolto in aeroporto dall'arcivescovo Charles Scicluna e da altri.
Mgr D'Errico è nato a Frattamaggiore a Napoli, nel 1950. Fu ordinato sacerdote nel 1974 e fu incardinato nella diocesi di Aversa.
Ha studiato presso l'Accademia Pontificia Ecclesiastica di Roma e si è unito al Servizio Diplomatico della Santa Sede nel 1977. Ha poi servito nella Nunziatura Apostolica in Thailandia, Brasile e Grecia. Ha servito all'interno della Prefettura della Famiglia Papale e successivamente ha servito nelle rappresentanze pontificie in Italia e in Polonia.
Come Nunzio Apostolico a Malta, l'Arcivescovo D'Errico rappresenterà il Santo Padre e la Santa Sede sia per quanto riguarda la Chiesa cattolica a Malta e Gozo, sia presso le autorità civili. Sarà anche il decano del Corpo Diplomatico accreditato nella Repubblica di Malta.
È dovere del Rappresentante Pontificio facilitare le relazioni tra il governo di Malta e la Santa Sede.

La trascrizione dell'intervista

Intervistatore: Eccellenza, le sue aspettative di questa missione pastorale qui a Malta l’isola di San Paolo ?


Il Nunzio: Ma devo dire anche che innanzitutto sono molto grato al Santo Padre Francesco per aver pensato a me per questa missione che è la quarta come rappresentante pontificio. Malta è da sempre una realtà importante per la Santa Sede, intanto per la sua tradizione apostolica paolina, di terra di san Paolo, per la sua storia, per la sua cultura cristiana; e anche per il ruolo che esercita tradizionalmente nel Mediterraneo, e che risulta particolarmente attuale nelle circostanze concrete dello scenario internazionale contemporaneo. Ma c’è di più, direi. Ho incontrato il Santo Padre qualche settimana fa, appunto, dopo la mia nomina a Malta, e mi son reso conto che anche questa mia missione si inserisce nella prospettiva specifica del Santo Padre di una Chiesa che va, che incontra, soprattutto verso le periferie, non soltanto materiali, ma anche quelle esistenziali. Qui a Malta, ovviamente si fa un gran parlare per il ruolo di sentinella, un po’, del Mediterraneo che Malta tradizionalmente ha esercitato, e durante questi anni che sono stati focalizzati durante i mesi del semestre di Presidenza dell’Unione Europea. Sono venute tante autorità, si è parlato tanto di Mediterraneo, e il santo Padre ha voluto, anche in questa maniera, rispondere alle attese che da più parti vengono per ciò che la Chiesa è chiamata a svolgere, il suo ruolo di vicinanza alle questioni umanitarie, in special modo, suppongo, soprattutto per le questioni umanitarie, insieme alle forze vive della Chiesa di Malta, insieme all’arcivescovo Scicluna , che conosco molto bene perché ho avuto modo di lavorare con lui quando era a Roma, e insieme al vescovo di Gozo, e insieme ai confratelli che sono in Libia. Cercheremo di…, il Santo Padre dice vogliamo rendere operativa una presenza di Chiesa nel senso della Evangelii Gaudium. E credo che questo è la grande sfida, il grande compito che ci attende; e che da parte mia cercherò di svolgere con tutto l’amore e con tutta l’attenzione di cui sono capace.