sabato 17 settembre 2016

I Nunzi Apostolici in Vaticano per il Giubileo della Misericordia

Dal 15 al 17 settembre 2016 si è svolto a Roma l'incontro dei Nunzi Apostolici convocati da Papa Francesco in occasione del Giubileo della Misericordia, per realizzare intensi momenti di preghiera e di approfondimento della loro funzione ecclesiale.
Il programma del Giubileo dei Rappresentanti Pontifici nel mondo, come è stato presentato dalla Sala Stampa Vaticana e dal SIR, è iniziato la mattina del 15 settembre e si è completato con una serie di conferenze di aggiornamento tenute dal card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, da mons. Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sofia, da Robert A. Gahl, professore associato di etica fondamentale presso la Pontificia Università della Santa Croce, e da mons. Pierangelo Sequeri, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi sul matrimonio e la famiglia. E' stato previsto un incontro di lavoro con i superiori della Segreteria di Stato e sabato 17 settembre dopo l'attraversamento della Porta Santa della Basilica di San Pietro il ricevimento da Papa Francesco nella Sala Clementina.
Dalla nota della Sala Stampa Vaticana circa i Rappresentanti Pontifici partecipanti si legge che "tra i 108 rappresentanti pontifici in carica, 103 sono nunzi apostolici insigniti della dignità episcopale e 5 sono monsignori che svolgono la missione di osservatore permanente presso vari Organismi internazionali”.

La Radio Vaticana ha ampiamente seguito e commentato i vari incontri e le fasi salienti del Giubileo dei Nunzi, con articoli, con i testi dei discorsi tenuti anche da Papa Francesco sul ruolo apostolico e pastorale dei Nunzi, e con varie trasmissioni audio.

Recupero per il blog la sequenza delle pubblicazioni della Radio Vaticana realizzata nei giorni del Giubileo con la possibilità di navigare ed approfondire direttamente i contenuti sul portale della emittente della Santa Sede.











venerdì 16 settembre 2016

Laudato celebra con il Nunzio cinque anni di testimonianza cattolica

Laudato è oggi un portale televisivo e di comunicazione impegnato nella testimonianza ecclesiale cattolica in Croazia. Compie 5 anni ed ha sempre accompagnato e seguito con attenzione ed amicizia le attività del Nunzio Apostolico a Zagabria. Di questi ha pubblicato discorsi ed iniziative, facendo tesoro dei consigli e degli orientamenti che l'Arcivescovo D'Errico ha indicato per lo sviluppo professionale del portale e del suo impegno nella nuova evangelizzazione.
Il Portale ha celebrato il suo lustro con una cerimonia religiosa presieduta dal Nunzio Apostolico, in occasione della Festa della Natività di Maria dell'8 settembre 2016 nella Chiesa domenicana della Regina del Santo Rosario di Zagabria.

Lo stesso portale di Laudato ha postato un ampio commento dell'avvenimento, indicando le presenze ecclesiali religiose e civili e descrivendo le fasi della celebrazione eucaristica e dell'agape fraterna che l'ha seguita.
Sono stati riportati i concetti centrali dell'omelia del Nunzio, che ha voluto sottolineare il valore ecclesiale del lavoro di Laudato, ispirato alla spiritualità mariana e alle benedizioni dell'Onnipotente. Ha proposto infatti “due mecenati” per il lavoro di Laudato: Maria come riferimento esemplare dell'umile servizio e della fedeltà alla Chiesa, ed il beato Aloisio Stepinac come saggio consigliere di una comunicazione che si sviluppa in tempi difficili e di aspri confronti valoriali e religiosi in Croazia.

Di seguito traduco ad sensum dal croato la parte saliente dell'omelia del Nunzio riportata da Laudato.

Lasciate solidificare nelle vostre fonti: la fedeltà alla Chiesa, la fedeltà a Dio, la fedeltà alla Patria e alla Società. Sono la base del vostro progetto - ha detto il Nunzio. Egli ha osservato che la Croazia è in un periodo di trasformazione e ha sottolineato che Laudato è invitata a contribuire ai valori di fedeltà che i padri fondatori attraverso la storia hanno scelto come fondamentali per il Paese. Ha sottolineato in particolare di LaudatoTV la fedeltà al Papa e al processo della nuova evangelizzazione che egli promuove. - Il Papa sogna la Chiesa in uscita, che è in movimento, che prende sul serio le ultime parole di Gesù: "Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura" - ha detto, aggiungendo che dovrebbe essere un movimento verso i settori della società che sono alle periferie materiali e spirituali, e anche verso coloro che sono nemici. Egli ha ricordato la riunione della Commissione congiunta con la Chiesa ortodossa cattolica e serba per una dichiarazione congiunta sulla vita di beato Alojzije Stepinac, nel tempo prima durante e dopo la seconda guerra mondiale. La prossima sessione sarà nel mese di ottobre a Zagabria. - Il Papa mi ha detto che gli piacerebbe che Stepinac sia un santo universale, della Chiesa universale, non solo un santo per la Croazia. Il Papa come un padre può chiedere le cose che sono difficili, ma ha richiesto come un padre per il bene dei loro figli - ha detto il Nunzio. 


Laudato ha indicato anche le varie presenze che hanno rappresentato lo spirito religioso ed ecumenico della celebrazione; di seguito ancora nella traduzione ad sensum.

L'Eucaristia è stata concelebrata da don Jure Sarcevic OFM Cap. Presidente della conferenza HKVRPP e provinciale croato Provincia dei Cappuccini, da Vinko Mamic OCD direttore della prima scuola elementare cattolica di Zagabria, da p. Niko Bilic SJ, rettore del collegio della Compagnia di Gesù, da p. Anthony Volenik dI VicePostulatore la Causa del servo di Dio Ante Gabric, da fr. Domagoj Augustin Polanščak OP cappellano della Madonna del Santo Rosario, dal gesuita Ivica Hadas e da Frate Juro Marčinković. Alla celebrazione si sono aggiunti Fra Tomislav OFM Conv abate del monastero dello Spirito Santo, don Stipe Renic OFM vicario della parrocchia di S.Girolamo di Chicago, il reverendo Ivica Berdik, fr. Srecko Koralija IP e Livio Marijan suddiaconi e il Cancelliere Križevačke della Diocesi greco-cattolica, fr. John Dominic Ilicic OP. e fr Ante Kažoti IP. Hanno partecipato suore, dipendenti, collaboratori, amici e sostenitori di Laudato.


Sul post di Laudato si può navigare un'ampia galleria fotografica della celebrazione e si si può visionare un breve commento-video pubblicato anche su youtube.



martedì 6 settembre 2016

Omelia per la Festa di San Pelagio Patrono di Novi Grad

Da qualche anno il Nunzio Apostolico in Croazia trascorre alcuni giorni di Agosto in Istria, ospite di una pensione di Novi Grad nella Diocesi di Parenzo e Pola. Momenti di riposo e di riflessione spirituale che egli trascorre immerso nella vita comunitaria del luogo, insieme con amici e familiari e vivendo intensamente momenti significativi della tradizione ecclesiale locale.
Quest'anno egli è stato invitato dal Parroco di Novi Grad a celebrare la solennità del Santo Patrono Pelagio martire ed ha avuto occasione di rivolgere un messaggio omiletico ricco di di insegnamento e di esortazione per la testimonianza cristiana.

La presenza del Nunzio a Novi Grad e le sue parole sono state riportate dalla Radio Vaticana nella traduzione croata, commentate sul portale in rete dell'Arcidiocesi di Parenzo e Pola, e presentate con un commento anche da un intervista della Radio Cattolica che ha riguardato aggiornamenti della Santa Sede sulla questione della canonizzazione del Cardinale Stepinac e dei tenimenti monastici istriani di Dajla.
L'approfondimento della conoscenza e di momenti della celebrazione della Festa Patronale di Novi Grad è abbastanza agevole con la la lettura diretta della traduzione informatica dei contributi offerti dai portali in croato. In particolare il portale del'Arcidiocesi presenta anche una vasta galleria fotografica riguardante la celebrazione.



Di seguito presento il testo in italiano personalmente predisposto dall'Arcivescovo D'Errico per la sua omelia nella chiesa di Cittanova (Novi Grad).  


FESTA PATRONALE DI SAN PELAGIO
Omelia del Nunzio Apostolico
(Novigrad, 28 agosto 2016)      
  
          Sono molto grato al carissimo don Luka Pranjić per l'invito che mi ha rivolto a presiedere questa celebrazione Eucaristica nella Festa patronale di San Pelagio. L'ho accolto molto volentieri per i vincoli che mi legano a lui e a Cittanova. Sono ormai quattro anni che vengo qui di estate per qualche giorno, ospite del Vescovo Dražen Kutleša ad Emaus. Da Emaus ho potuto apprezzare non soltanto le bellezze naturali di queste terre, ma anche la cordialità e la laboriosità dei cittanovesi, la vostra storia, la vostra cultura, la vostra fede.

         Sono contento anche per il fatto che questa celebrazione in qualche modo si collega a quelle che fino a qualche anno fa erano qui presiedute da un illustre Rappresentante della Santa Sede, il Cardinale Leonardo  Sandri, che a quel tempo era non solo un'alta autorità vaticana (Sostituto della Segreteria di Stato), ma anche Vescovo titolare di Cittanova. Come allora invitavate il Sostituto della Segreteria di Stato, oggi avete invitato il Nunzio Apostolico, Rappresentante del Santo Padre e della Santa Sede in Croazia. Questo mi pare il segno di un elemento importante della vostra fede e della vostra devozione. E cioè, di una fede ben radicata nella fedeltà alla Sede Apostolica, e di cuore spero e prego che possiate sempre crescere in questa direzione, nonostante i venti contrari che qualche volta possano  venire.

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         Nei giorni scorsi ho cercato di sostare spesso in meditazione dinanzi all' esempio di vita cristiana che ci viene da San Pelagio, e con tutta semplicità vorrei condividere con voi qualche breve riflessione.

         Com'è noto, non sappiamo molto circa la sua vita e il suo martirio. Abbiamo soltanto alcuni elementi. Sappiamo che era figlio di Cittanova e visse nel terzo secolo dell'era cristiana, ai tempi dell'Imperatore Marco Aurelio Numeriano, in tempi difficili  di persecuzioni contro i cristiani. Rimase orfano molto presto e fu educato dal Parroco Uranio. Probabilmente fu Diacono, come si può dedurre da elementi iconografici costanti con cui diversi artisti lo hanno rappresentato lungo il corso dei secoli. Da buon Diacono, si dedicò alla cura dei poveri e dei bisognosi, aiutandoli nei modi più disparati. Specialmente si distinse per le visite che faceva ai cristiani che erano in carcere a motivo della loro fede, in quel tempo di persecuzioni, portando cibo materiale e spirituale, incoraggiandoli a perseverare nella fede. Era molto umile, ma anche molto coraggioso. Perciò nel 283 si rivolse al Rappresentante romano Evilasio, rimproverandolo per la sua crudeltà verso i cristiani. Non piacque questo gesto di coraggio. Fu egli stesso incarcerato e condannato a morte. Il suo martirio avvenne nello stesso anno 283 o secondo alcuni storici nel 284.

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         Cosa insegna a noi San Pelagio?

         1. Anzitutto, meditando sulla sua vita e sul suo martirio, mi sono ritornate alla mente le famose parole di Gesù: "Sarete  miei testimoni". San Pelagio ci ricorda che la fede cristiana non può essere limitata soltanto ad una sfera personale e privata di relazione con Dio, ma deve avere una dimensione pubblica. Come lui, dobbiamo con coraggio e perseveranza  essere "sale della terra e luce del mondo". Con umiltà, ma anche con fermezza dobbiamo affermare e vivere sempre, pure a livello pubblico, secondo i valori che abbiamo appreso dalla nostra fede. Questo mi sembra un insegnamento importante anche oggi, dinanzi alle sfide della secolarizzazione e della progressiva scristianizzazione della nostra società, con cui spesso dobbiamo confrontarci.

         2. In secondo luogo, direi che  l'esempio di San Pelagio mi pare stimolante specialmente in quest'Anno Giubilare della Misericordia che stiamo celebrando. Ricorderete che il Santo Padre Francesco sta articolando le sue catechesi intorno a tre punti fondamentali:
a) Tutta il rivelarsi e l'agire di Dio verso di noi è ispirato  a criteri di misericordia. "Il Suo nome è misericordia".
b) Gesù che muore sulla croce è la massima espressione dell'amore, della tenerezza e della misericordia  del Padre celeste verso l'umanità peccatrice.
c) Ma Gesù non soltanto pratica la misericordia, ma anche predica la misericordia e invita ad essere misericordiosi  come il Padre celeste: "Siate misericordiosi com'è  misericordioso il Padre vostro celeste".

          Questo San Pelagio lo capì molto bene. Le opere di misericordia furono un segno distintivo della sua vita di Diacono, testimone cristiano in tempi difficili. Perciò ci può essere di esempio nell'impegno di misericordia che stiamo vivendo in quest'anno giubilare.

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         Miei cari fratelli e sorelle,

         Fin dalla mia prima visita alla vostra Parrocchia quattro anni fa, sono stato colpito dalla statua di San Pelagio che avete messo in cima al campanile da più di cento anni. Con questo gesto mi pare che i vostri padri  nella fede hanno voluto dire anche pubblicamente non soltanto la fede dei cittanovesi verso il loro grande Patrono, ma anche il desiderio di prenderlo come guida e come esempio. L'augurio che formulo a voi con tanto affetto oggi è che l'esempio di San Pelagio possa sempre illuminare le vostre menti e riscaldare il vostro cuore, per una autentica vita di testimonianza cristiana, specialmente in quest' Anno Straordinario della Misericordia. Possa l'esempio di San Pelagio rendervi artefici di un presente e di un futuro di progresso civile e religioso, nel solco della vostra storia millenaria, fondata sui valori umani e cristiani, che San Pelagio testimoniò con tanta convinzione e tanto coraggio. Amen.


lunedì 5 settembre 2016

Gli impegni estivi del Nunzio

L'agenda estiva di Mons. D'Errico ha registrato impegni ed attività di particolare importanza per la vita ecclesiale e culturale in Croazia. Una breve e significativa navigazione, tra le notizie della rete che hanno riguardato nel mese di Luglio il Nunzio Apostolico a Zagabria, ci consente di evidenziare la sua presenza e la sua partecipazione a notevoli eventi istituzionali civili e religiosi.


La stampa ed i portali più importanti della Nazione hanno riportato il comunicato dell'incontro che Mons, D'Errico ha avuto in Nunziatura il giorno 18 Luglio con Dragan Covic membro della Presidenza della Bosnia-Erzegovina. Nel comunicato ufficiale si legge che Covic ha informato il Nunzio D'Errico su questioni chiave sia a livello internazionale, e sia al livello interno, riguardanti la BiH. Egli ha sottolineato in particolare i progressi della Bosnia-Erzegovina nel suo cammino europeo. Nel corso della riunione, si sono scambiati opinioni e si è confermato la volontà reciproca di rafforzare nel prossimo periodo la tradizionale amicizia tra la Bosnia-Erzegovina e la Santa Sede.

Un momento importantissimo è stato l'incontro avvenuto il 22 Luglio con una delegazione dell'Associazione dei Generali Croati. Il Portale dell'Associazione ha dato ampio spazio e commento all'incontro con il Rappresentate del Papa, che si è protratto per alcune ore ed ha dato l'occasione di discutere della canonizzazione del cardinale Stepinac e delle questioni che riguardano i Croati di Bosnia-Erzegovina. Mons. D'Errico ha rimarcato i concetti espressi da Papa Francesco e le prospettive ecumeniche della Chiesa Croata. Sono stati scambiati alcuni doni.


Le principali Agenzie cattoliche e molti portali diocesani hanno riportato la partecipazione del Nunzio alla Consacrazione del Vescovo di Sebenica, mons. Tomislaw Rogic, celebrata nel Cattedrale di San Giacomo nel giorno dedicato al Santo Apostolo (25 Luglio). Il Nunzio Apostolico ha letto i compiti apostolici del Vescovo ed ha partecipato alla celebrazione solenne con il Cardinale Bozanic, che ha tenuto l'omelia, e con la più ampia rappresentanza del Collegio Episcopale Croato. L'evento è stato ampiamente descritto dalla KTA e la narrazione la si può agevolmente leggere nella traduzione informatica direttamente sul portale linkato.

E' datata al 29 luglio la notizia importantissima per la cultura e per l'Università Croata che, riportata su portale accademico istituzionale, ha riguardato l'inserimento della facoltà di Filosofia dei Gesuiti nell'Ateneo di Zagabria. Alla cerimonia della firma tra le Autorità Civili ed Ecclesiali ha partecipato anche il Nunzio Apostolico che a nome della Santa Sede ha svolto un importantissimo lavoro di raccordo e di prospettiva progettuale.


Il 1° Agosto Mons. D'Errico ha ricevuto in Nunziatura il rev. Antun Stefan, sacerdote della diocesi di Varazdin, nominato su proposta della Conferenza Episcopale Croata a Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie. La nomina è stata ratificata del Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. L'incontro ha consentito di discutere molti aspetti problematici che riguardano l'annuncio del Vangelo oggi e la pratica della Carità e della Misericordia.



giovedì 30 giugno 2016

Importanti impegni ecclesiali e civili

Ordinazione del Vescovo di Gospic-Senj
Subito un importante impegno ecclesiale per il Nunzio Apostolico in Croazia di ritorno a Zagabria dopo la breve visita di Maggio al paese natio di Frattamaggiore. 200 Km dalla Capitale croata alla Cattedrale di Gospic, situata a meno di un'ora dal confine con la Bosnia-Erzegovina, coperti per partecipare all'ordinazione del Carmelitano Mons. Zdenka Križić a Vescovo della Diocesi di Gospic-Senj. Mons. D'Errico ha svolto il fondamentale compito di notificare all'assemblea la nomina che Papa Francesco aveva disposta già dal 4 Aprile 2016 per il nuovo Vescovo. Egli ha partecipato alla solenne concelebrazione dell'ordinazione presieduta dal Cardinale Bozanic Arcivescovo di Zagabria con la partecipazione del Cardinale Vinko Pulic Arcivescovo di Serajevo e di altri prelati. Il motto del nuovo vescovo “Solo Dio basta” è sicuramente ispirato alla spiritualità carmelitana ed è stato anche utilizzato dal portale Lika on line per descrivere i significati e le fasi dell'importante evento che ha registrato la presenza di migliaia di persone e di numerose autorità, religiose civili ed istituzionali, della Croazia e della Bosnia-Erzegovina.
La lettura nella traduzione informatica del post pubblicato dal portale consente di avere un'idea abbastanza chiara dell'evento, svoltosi il 25 Maggio 2016 nella Cattedrale dedicata all'Annunciazione della Beata Vergine Maria, descritto nei contenuti significativi ed illustrato con un folta galleria fotografica.

Il Cardinale Robert Sarah a Zagabria.
Il portale dell'Arcidiocesi di Zagabria ha seguito ed approfondito con diversi commenti e foto le giornate religiose e culturali vissute dal Cardinale Robert Sarah a Zagabria tra la fine di Maggio e l'inizio di Giugno 2016.

Festa Mariana
Il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha presieduto la celebrazione Eucaristica il 31 Maggio 2016 in occasione della Festa della Madonna della Porta di Pietra, Patrona della Città di Zagabria. La celebrazione in cattedrale, che ha visto la partecipazione del Cardinale Bozanic, del Nunzio Apostolico Mons. D'Errico, degli Ausiliari, di alcuni Vescovi della Conferenza Croata e del numeroso clero e popolo della città, è stata seguita dalla devota processione verso la storica Porta di Pietra.


Il portale dell'Arcidiocesi è ricco di commenti e di foto ed ha descritto i contenuti dell'omelia che il Cardinale Sarah ha legato alla grande fede e devozione che la Città rivolge da sempre alla Vergine Maria. Con la traduzione informatica dal croato si riesce a ben seguire le fasi dello svolgimento della celebrazione eucaristica e della processione popolare.

Giornata dell'Università e Presentazione del libro “Dio o niente – Parlare di fede”
Nei primi giorni di Giugno due notevoli eventi culturali hanno caratterizzato la visita del Cardinale Sarah.
Il primo ha riguardato la Lectio Magistralis da lui tenuta in occasione della Giornata dell'Università Cattolica Croata e del 10° anniversario della sua fondazione. Il cardinale ha trattato il tema “Il futuro dell'umanità dipende dalla famiglia” ispirato al magistero di Papa Giovanni Paolo II. Sul portale dell'Arcidiocesi vi sono buoni approfondimenti.
Il secondo ha riguardato la presentazione del suo libro “Dio o niente – Parlare di fede”, ispirato al magistero di Papa Benedetto XVI, con spunti autobiografici e con la prefazione del Cardinale Bozanic. Circa questa presentazione, alla quale ha partecipato anche il Nunzio Apostolico accompagnato dal Consigliere di Nunziatura, IKA ha pubblicato sul suo portale un lungo articolo di presentazione e di approfondimento degli argomenti trattati.

Nomina del nuovo Vescovo di Sibenik
Alla data del 3 Giugno 2016 il portale direktno.hr ha riferito la comunicazione della nomina di Mons. Tomislav Rogić a Vescovo di Sibenik. Ha riportato anche la motivazione mutuata dall'informativa del Nunzio Apostolico che riferisce che Papa Francesco ha accettato la rinuncia al servizio di mons. Ante Ivas circa la pastorale della diocesi di Sibenik in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico, ed ha nominato nuovo vescovo di Sibenik mons. Tomislav Rogić, ex parroco e decano a Udbina. Sul portale si può agevolmente leggere con la traduzione informatica una scheda curriculare del nuovo Vescovo.

Mariopoli dei Focolarini
IKA riporta un lungo articolo riguardante la presenza del Nunzio Apostolico alla Mariopoli Croata dei Focolarini tenutasi Križevci dal 17 al 19 Giugno 2016.
Il 18 Giugno 2016 l'Arcivescovo Alessandro D'Errico ha visitato a Kalnik, una località della diocesi di Križevci ad una settantina di chilometri da Zagabria, ove ha celebrato l'Eucaristia per l'Opera di Maria - Movimento dei Focolari di Croazia. L'occasione ha offerto al Nunzio la possibilità di sviluppare una lunga omelia basata sull'importanza della Mariopoli dei Focolarini e sulla narrazione della sua personale esperienza dell'Opera di Maria in ogni parte del mondo fin da quando era giovane sacerdote e Consigliere di Nunziatura. Riporto la traduzione ad sensum dal croato della parte che riguarda l'omelia di Mons. D'Errico.
   E' stato accolto con grande favore dai partecipanti di Marijapolija, dal locale parroco Zlatko Lepčić e dal sindaco Mladen Keser. Nella sua omelia, l'arcivescovo D'Errico inizialmente ha ricordato i tanti momenti vissuti con i Focolari, fin da quando era un giovane sacerdote e poi come Nunzio Apostolico in Brasile, Grecia, Polonia, e, soprattutto, in Pakistan, negli anni difficili della guerra in Afghanistan. E 'anche a nome della Nunziatura ha ringraziato per il sostegno del Movimento in Croazia.
Ha poi toccato il tema Marijapolija e l'obiettivo specifico del Movimento dei Focolari - un tema che è di grande attualità oggi in Croazia. "La Croazia è famosa per la vita cristiana, e per l'unità nelle nostre comunità abbiamo ancora una lunga strada", ha dichiarato, spiegando perché l'unità è cosa importante. "Purtroppo, ci sono un sacco di tensione nel mondo e in Croazia, in modo che spesso si costruiscono muri tra le persone. L'unità è il contrario della divisione. Guardatevi intorno. Vediamo che molte persone egoiste guardano solo a se stessi. Ci sono tanti interessi personali, e dovremmo guardare al bene comune. C'è un sacco di orgoglio in noi, anche se diciamo che siamo cristiani. Ci sono molte persone che considerano la logica del "dente per dente, occhio per occhio” sottovalutando l'insegnamento del Vangelo.
Il Nunzio D'Errico ha poi chiesto se vogliamo pensare a ciò che il mondo pensa o a come Dio pensa. Ha citato un passo del Vangelo di Domenica, quando Gesù mandò a Pietro una risposta tagliente: "Vattene da me satana, non credi secondo Dio, ma secondo il mondo". Un modello che ci dà Dio è l'unità tra il Padre, Figlio e Spirito Santo, il nostro modello è la preghiera di Gesù ' "che tutti siano uno, come tu, Padre, sei in me e io in voi."
Mons D'Errico ha poi affrontato la questione di vivere da fedele in Dio. Egli ha sottolineato l'importanza dell'unità, della comunione, nelle relazioni con le altre persone e dell'essere testimoni di unità, di amore e di misericordia.
Di seguito ha menzionato la situazione in Croazia, dicendo che abbiamo bisogno di pregare per l'unità e ad essere testimoni di unità. "La questione dell'unità vale per la nostra comunità cristiana, si tratta della nostra vita personale". Il Nunzio ha riferito direttamente con il Papa Francesco ed ha illustrato la sua proposta di una commissione mista per considerare la canonizzazione del cardinale Alojzije Stepinac". Il Santo Padre non ha alcun dubbio circa la santità di Stepinac, ed ha ricevuto una lettera dal Patriarca Irinej e mi ha detto:.. con il Patriarca Irinej Siamo fratelli e dobbiamo promuovere l'unità. Dobbiamo promuovere l'unità e non la divisione." Il Santo Padre ha detto che i croati dovrebbero vivere lo spirito di unità: Abbiamo bisogno di avere un po 'di pazienza e spiegare ai fratelli ortodossi che dobbiamo seriamente studiare e ha concluso che il cardinale Stepinac non deve essere santo solo per le persone croate, ma deve essere un santo della Chiesa universale, perciò sediamoci allo stesso tavolo con il Patriarca Irinej, con i rappresentanti della Chiesa ortodossa e presentare loro il lavoro che abbiamo fatto."
So quanto è stato difficile accettare l'idea del Santo Padre. E ora vi chiedo una domanda difficile per quanto riguarda la vostra storia, i vostri sentimenti e il vostro patriottismo: Vogliamo vivere in unità o divisione? Chi vuole vivere in unità? Bene, allora a prescindere dalla nostra storia, le nostre ferite, ecc, noi dobbiamo accettare la proposta del Santo Padre? Chi accetta? Abbiamo bisogno di vivere l'unità! La domanda è: vogliamo vivere secondo Dio o secondo il mondo. Il Papa mi ha detto: 'Non ho nulla contro il cardinale Stepinac e i croati. E vi chiedo, ha proseguito il Nunzio: avrebbe il Beato Stepinac accettato la proposta del Santo Padre? Se vogliamo difendere Stepinac? È Stepinac con il Papa o contro di lui? Abbiamo bisogno di vivere l'unità! Abbiamo bisogno di pensare secondo Dio! Non dobbiamo pensare al modo in cui il mondo pensa! Si tratta di un forte messaggio di Mariapolija con il desiderio che si può essere testimoni di unità, artefici di unità, perché questo dovrebbe essere la Chiesa in Croazia".
Il Nunzio ha concluso l'omelia invocando l'aiuto dei nostri celesti patroni, specialmente della serva di Dio Chiara Lubich, per capire che c'è bisogno di vivere il cristianesimo secondo Dio avendo in mente il modello di unità che ci dà il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nella vita trinitaria, un modello di amore e il più grande di perdono che ci ha dato Gesù sulla croce.


Incontro con il leader di 40 Giorni per la Vita
Dal portale di Narod.hr è riportato il comunicato dell'incontro avuto da Mons. D'Errico con Ante Čaljkušić leader nazionale dell'iniziativa.
Il 21 giugno 2016 il nunzio apostolico mons. Alessandro D'Errico ha ricevuto Ante Čaljkušić, leader nazionale dell'iniziativa "40 Giorni per la Vita". E' stato il loro secondo incontro. Ante Čaljkušić ha trasmesso al Nunzio Apostolico informazioni sui frutti dell'iniziativa, con particolare attenzione alla vita dei bambini salvati e alla diffusione di iniziative in nuove città che saranno incluse in autunno.
Mons. D'Errico è stato impressionato dagli esempi di testimonianza concreti, e ha elogiato e ha accolto con favore gli sforzi di centinaia di volontari attivi, e la traduzione del libro "40 giorni per la vita", la cui uscita è prevista il prossimo anno con l'omaggio di un cd di preghiere registrato per i bambini nascituri. Il Nunzio ha sottolineato la grande importanza che hanno le iniziative pro-vita in Croazia e ne sosterrà l'ulteriore azione.
Čaljkušić ha vivamente ringraziato il Nunzio per le parole di sostegno, i consigli costruttivi e le idee per il futuro.
Risultati registrati in Croazia:
    - La Croazia è uno dei paesi che partecipano all'iniziativa con il crescente numero di città partecipanti in meno di tre anni: Cakovec, Dubrovnik, Knin, Karlovac, Metković, Osijek, Pozega, Pola, Fiume, Sisak, Slavonski Brod, Spalato, Sebenico, Varazdin, Velika Gorica, Vinkovci, Virovitica, Vukovar, Zara, Zagabria, Bjelovar, Križevci - 22 città
    - iniziative di espansione a Bucarest (Romania), Lubiana (Slovenia), Mostar (Bosnia Erzegovina), Monaco di Baviera (Germania)
    - nuove città dalle seguenti campagne: Križevci, Subotica (Serbia)
    - 5 campagne, 6 ° campagna in preparazione
    - 8.000 persone ufficialmente coinvolte in preghiera (individui, gruppi di preghiera, cori, parrocchie, ospedali)
    - 36 bambini (noti) sono stati salvati dall'aborto (il numero è sicuramente molto più alto)
    - ha ridotto il numero degli aborti a Zagabria, Osijek, Vukovar, Sibenik, Pula, ospedale Virovitica durante la veglia (circa il 5%, 15%, 50% e più)
    - assistenza morale spirituale e materiale alle donne in gravidanza e le giovani madri
    - l'ecumenismo, in particolare la cooperazione con la Chiesa riformata di Zagabria e Chiesa ortodossa macedone
    - una visita al Coordinatore Internazionale Robert Colquhoun da Londra
    - visita del leader mondiale David Bereit dagli Stati Uniti
    - visita del dr Joseph Meaney, direttore del coordinamento internazionale della vita umana Internazionale.
    - la benedizione e il sostegno di molti vescovi, sacerdoti, diaconi; pastori; preti ortodossi
    - la benedizione dell'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia
    - molte testimonianze e di conversione
    - i canti spirituali di vari artisti ispirati iniziativa
    - partecipanti attivi e monache e monaci in Croazia e all'estero

Incontro con Furio Radin
Il portale del Parlamento Croato ha riportato il 29 Giugno 2016 il comunicato dell'incontro tra il Nunzio Apostolico l'Arcivescovo Alessandro D'Errico e il Presidente Furio Radin del Comitato per i diritti umani e dei diritti delle minoranze nazionali. Lo leggiamo nella traduzione ad sensum.
  Furio Radin, parlando del lavoro del Comitato negli ultimi venti anni, ha sottolineato l'importante ruolo di membri esterni del Comitato, tra i quali ci sono rappresentanti della Chiesa cattolica e le altre comunità religiose in Croazia. - In generale, i diritti umani in Croazia hanno registrato grandi progressi, anche se con alti e bassi, soprattutto negli ultimi anni, ha detto Radin e ha ricordato che nel 1992 la Croazia ha adottato la legge costituzionale sui diritti dell'uomo e le libertà dei diritti delle comunità etniche o minoranze nella Repubblica di Croazia.
- I diritti umani hanno una posizione centrale nel lavoro apostolico di Papa Francesco come egli esprime i suoi messaggi e le azioni chiare, ha detto monsignor D'Errico. Nel campo dei diritti umani deveno lavorare la società la politica e la Chiesa, ha detto. Riferendosi ai secolari legami tra la Croazia e la Santa Sede, monsignor D'Errico ha detto che oltre a prendere una decisione sul riconoscimento internazionale della Repubblica indipendente della Croazia, la Santa Sede, allo stesso tempo ha sostenuto i diritti delle minoranze nazionali in Croazia e per una vera riconciliazione di tutti i popoli di questa regione.
- La società e le organizzazioni religiose di oggi dovrebbe essere aperto ai diritti umani potrebbe apprezzare appieno, e processi democratici continuerà a sviluppare, ha detto il nunzio apostolico.
- I problemi dovrebbero essere risolti attraverso il dialogo, e la Chiesa devono essere aperti a tutti, soprattutto a chi ne ha più bisogno e che sono lontano da esso, ha aggiunto.
Nel contesto delle discussioni sui diritti umani citati sono i diritti delle donne nella società e nella Chiesa, così come i diritti dei bambini.


Essi hanno inoltre discusso il lavoro e le relazioni circa l'mminente prima sessione della commissione mista per discutere la canonizzazione del cardinale Alojzije Stepinac.