martedì 29 novembre 2016

Incontri con i Rappresentanti del Governo Croato

Nei giorni 19 e 20 ottobre 2016 il nuovo Governo della Croazia, guidato dal Primo Ministro Andrej Plenkovic europarlamentare della HDZ (Unione Democratica Croata), ha ricevuto la fiducia del Parlamento ed ha annunciato la composizione dei nuovi Ministeri.
Il giorno 21 ottobre 2016 è stato subito operativo il Ministro degli Affari Esteri, e Vice Presidente del Consiglio, il signor Davor Ivo Stier, il quale ha partecipato ad una Conferenza sulla integrazione europea svoltasi a Zagabria dal 21 al 23 ottobre, ed ha tenuto una serie di incontri a carattere diplomatico. 


Il Ministro ha ricevuto in particolare il Nunzio Apostolico S. E. Mons. Alessandro D'Errico con il quale ha avuto un colloquio preliminare riguardante la tematica europea e le relazioni con la Santa Sede.

Dopo un paio di settimane sul portale del Governo Croato è stato annunciato anche l'imminente incontro tra il Primo Ministro Plenkovic ed il Nunzio Apostolico. Questo incontro si è effettivamente tenuto Giovedi 10 novembre 2016 alle ore 14:00 presso il Palazzo del Governo.
Riporto nella traduzione ad sensum dal croato il comunicato ufficiale pubblicato sul portale governativo:

Il primo ministro Plenkovic si incontra con il Nunzio Apostolico D'Errico


Il primo ministro croato Andrej Plenković si è incontrato a Zagabria Giovedi con il Nunzio Apostolico, monsignor Alessandro D'Errico. Con l'incontro si è preso atto dei tradizionali buoni rapporti tra la Croazia e la Santa Sede, e si è discusso il loro ulteriore miglioramento.
Le due Personalità hanno inoltre discusso la situazione della popolazione croata in Bosnia-Erzegovina. Il Nunzio D'Errico ha espresso preoccupazione per le tendenze demografiche negative nel paese vicino, ma ha anche sottolineato il ruolo positivo della Croazia svolto con l'aiuto alla Bosnia-Erzegovina nel suo cammino europeo. Il primo ministro Plenkovic ha comunicato le impressioni vissute con la visita ufficiale nella BiH ed ha sottolineato che la questione della Bosnia-Erzegovina in Europa è priorità della politica estera del Governo.
Mons D'Errico ha riferito al Primo Ministro Plenković circa il processo di canonizzazione del Beato Cardinale Alojzije Stepinac e circa il lavoro della Commissione Mista della Conferenza Episcopale Croata e della Chiesa Ortodossa Serba. 


martedì 1 novembre 2016

Celebrazione del 50° della Conferenza dei Religiosi Croata

Nei due giorni di 19 e 20 Ottobre 2016 si è riunita a Zagabria la 48° Conferenza Croata dei Superiori e delle Superiore Religiosi, e si è celebrato il 50° anniversario della stessa Conferenza con una Santa Messa di Ringraziamento e con la presentazione di un libro sul suo “Giubileo d'oro”.
Sul portale ufficiale della Conferenza dei Religiosi (HKVRPP) si leggono i post che riguardano questi eventi e in particolare quelli relativi all'intervento del Nunzio Apostolico nella Conferenza (il giorno 19 ottobre) e alla Celebrazione dell'Eucaristia del 20 ottobre presieduta dall'Arcivescovo Alessandro D'Errico.

Per l'intervento di Mons. D'Errico possiamo leggere di seguito la trascrizione della relazione scritta da p. Jure Šarčević, OFMCap sulla visita del Nunzio Apostolico alla 48 ° Assemblea Plenaria della HKVRPP.

Relazione di Padre Jure Šarčević, OFM Cap. sulla visita del
Nunzio Apostolico alla 48 ° Assemblea Plenaria HKVRPP-a

Il primo giorno della 48 ͫ ͣ Plenaria dei Superiori e delle Superiore Maggiori è venuto anche il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, Mons. Alessandro D'Errico. Il Presidente della Conferenza dei Superiori e delle Superiore Maggiori, P. Jure Sarčević, OFM Cap., ha indirizzato le parole di benvenuto dicendo che è una tradizione che alla Plenaria della Conferenza viene invitato il Nunzio Apostolico per portare il suo messaggio. "A questi ci obbliga il nostro Statuto e noi gli facciamo sempre e noi lo invitiamo volentieri. Questo è il nostro legame diretto con il Santo Padre. Sappiamo che la vita religiosa sta al cuore del Nunzio Apostolico e per questo gli siamo particolarmente grati", ha detto Fra Jure aggiungendo i religiosi e le religiose deciderebbero sapere un po' di più sulla preparazione dei Documento Mutuae Relationes che tratta i criteri di come determinare il rapporti tra i Vescovi e i Religiosi e Religiose nella Chiesa.
Nunzio ha indirizzato le parole di ringraziamento e ha salutato tutti cordialmente dicendo che sempre volentieri partecipa alle Plenarie per trasmettere la gratitudine della Santa Sede per il bene che attraverso le loro comunità fanno i Religiosi e le Religiose, e per il importante ruolo che hanno nella Chiesa.
Poi ha salutato Mons. Zdenka Križić, Vescovo di Gospić - Senj e Presidente del Consiglio della CEC per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica che era presente. Nunzio ha detto che con grande gioia ha accolto la notizia che il Vescovo Zdenko ha sostituito il Vescovo Mate Uzinić come Presidente del detto Consiglio. "La Conferenza Episcopale Croata ha fatto una cosa buona nominando Vescovo Križić come successore del Vescovo Uzinić. Penso che questa scelta sta sulla scia di quello che desidera il Santo Padre"
Nunzio Apostolico ha anche detto che la scelta di Padre Zdenko come Vescovo di di Gospić e Senj è un contributo spirituale non solo per la Diocesi di Gospić-Senj, ma anche per tutta la Chiesa in Croazia.
Nunzio ha menzionato anche la celebrazione del 50 ͫ ͦ anniversario della Conferenza e la sua partecipazione alla Messa in questa occasione sottolineando che gli sta al cuore la unità tra i Religiosi perche essa ha contributo a tanti opere buone che la Conferenza ha fatto nel corso di 50 anni.
Riferendosi al lavoro dell'Assemblea il Nunzio ha detto che è felice che i Superiori e le Superiore, valutando il passato, guardano al futuro, pensando insieme alle prospettive di carità nel contesto del Giubileo della Misericordia.
Parlando della misericordia Nunzio Apostolico, come punto di partenza, ha ricordato il pensiero del Santo Padre in MisericordiaeVultus. "Il nome di Dio è misericordia". Tutta la Bibbia, la rivelazione di Dio, tutta si muovo guidato dalla misericordia. "Il più grande espressione della misericordia del Padre celeste è il Figlio, Gesù, in lui tutto parlare della misericordia, soprattutto la sua morte sulla croce per la nostra salvezza. È il centro della nostra fede. La misericordia del Padre celeste, che viene rivelata fino alla morte del suo Figlio sulla croce ... Gesù non solo eseguisce solo la misericordia nella sua vita fino alla sua morte in croce, ma Egli anche predica la misericordia, e a coloro che accettano la sua parola di salvezza e si decidono di seguirlo, Egli dà il programma di spiritualità, il programma di misericordia - "Siate misericordiosi come il Padre vostro celeste" (Lc 6,27-36). Questo programma si trova tra le parole che ha proposto come moto del Giubileo: "Misericordiosi come Padre". Questo programma il Santo Padre ha messo davanti a tutta la Chiesa, ma in modo particolare, vale per coloro che hanno consacrato la propria vita come religiosi", ha sottolineato il Nunzio Apostolico.
Chiedendosi che cosa specificamente bisogna dire ai Religiosi e alle Religiose in questo Anno di Misericordia, quale programma proporre, il Nunzio ha sottolineato l'ascesi nella vita spirituale, come un programma per il quale tutti si devono impegnare, soprattutto i religiosi e le religiose. Ricordando una udienza con il Papa Benedetto XVI, che in detta occasione gli ha detto di trasmettere questo messaggio ai religiosi e alle religiose, che la Chiesa da loro si aspetta sempre qualcosa di più per quanto riguarda la testimonianza, il servizio e la vita spirituale. Nunzio Apostolico ha detto ai Religiosi e alle Religiose che il programma "Misericordioso come Padre", nell'Anno della Misericordia, da loro chiede qualcosa di più. "Dobbiamo prima di tutto essere testimoni di misericordia, di perdono, di riconciliazione. Abbiamo bisogno che e nella Chiesa e nella società in Croazia. Di questo abbiamo bisogno anche nella Chiesa in Croazia, nella società croata. Come Gesù dobbiamo perdonare "sette volte per sette."
Parlando sulla revisione del Documento Mutuae Relationes, Nunzio ha sottolineato che questa è un campo sul quale bisogna parlare con la delicatezza di cuore, questo è campo all'interno della Chiesa, il rapporto tra i diversi gruppi. In questo contesto, la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica ha iniziato un nuovo modo di riflessione. Infatti, noi che dobbiamo essere testimoni di unità, di riconciliazione e di fraternità, non abbiamo dato buon esempio, voglio dire, non siamo stati misericordiosi come Padre Celeste. Quando parliamo delle relazioni nella Chiesa, dobbiamo parlare dei problemi e delle tensioni del passato, che solleva ancora i dubbi e le discussioni nelle famiglie, nei gruppi all'interno della Chiesa. Noi possiamo dare il nostro contributo come cristiani.
Ci sono anche delle tensioni anche nella società in Croazia, e sono molte tensioni e ferite aperte e tra i Paesi. Il suo nome è Misericordia, questo ci dice che non si può tenere conto solo della giustizia perché la logica di Dio sta su un livello superiore, il livello di tenerezza, il perdono, la misericordia, ha detto il Nunzio.

Parlando della Commissione mista Cattolico - Ortodosso, che esamina le circostanze e il tempo in cui ha vissuto il Beato Alojzije Stepinac, ha detto "che l'istituzione della Commissione è stata un'iniziativa di Papa Francesco. Ha ricordato tante offese lanciate al riguardo di questa iniziativa, e anche su incontro con Papa Francesco, il quale ha detto che la strada che bisogna seguire e la strada della carità, un percorso che non significa chiudersi in sé stessi, anche se abbiamo retta. Non chiuderci in noi stessa, ma come Chiesa dobbiamo uscire dalla propria sicurezza, dai propri schemi verso gli altri, in tutto ciò che facciamo. E questo gesto di misericordia diventa un'opera d'attenzione nei confronti dei nostri fratelli ortodossi. Questo diventa un contributo che possiamo dare per le buone relazioni, per la stabilità di cui abbiamo bisogno da questo parti", ha detto il Nunzio Apostolico.
Alla domanda del Vescovo Križić, come vide la vita religiosa in Croazia, il Nunzio ha detto che "Papa Francesco ha confermato che può contare sui religiosi in Croazia, che sono sensibili per quanto riguarda i programmi della Santa Sede. Sono convito che la vita religiosa dà un grande contributo alla Chiesa in Croazia", ​​ha detto Nunzio, e soffermandosi sul numero dei Religiosi e delle Religiose, ha aggiunto che "finora non c'era una corretta valutazione del loro grande contributo."
Ha ricordato anche la nomina di due religiosi Vescovi, sperando che ci saranno ancora ed ha aggiunto che in questo contesto il Papa ha una certa sensibilità nei riguardi dei Religiosi.
Alla domanda se nella Commissione Mista da parte degli Ortodossi ci sia una intenzione della misericordia e della sensibilità, il Nunzio ha detto gli hanno chiesto molte volte di chiesto. Ha detto che non dobbiamo preoccuparci di ciò che pensano gli altri, non dobbiamo essere guidati dalla misericordia di Dio. È nostro dovere fare il primo passo. Il primo passo è quello di uscire con sincerità e povertà di spirito e presentare le nostre convinzioni con semplicità. Questo vale non solo per il rapporto con gli ortodossi, la logica della carità vale sempre. Non possiamo sempre stare su un posto, fermi e con la logica del pregiudizio. Ha aggiunto che la Commissione Mista non si occupa della santità del Beato Stepinac, ma esamina le condizioni storiche in cui ha vissuto. Poi ha espresso il malcontento che la istituzione di questa Commissione Mista non è stato accolta in modo sufficientemente positivo, perché si tratta di una nobile iniziativa, di un tentativo che la parte Cattolica e quella Ortodossa si mettano alla stessa tavola e chiariscano le questioni che rappresentano un peso per entrambe le Chiese. La decisione del Papa sul lavoro di questa Commissione deve essere presentata in modo adeguato.
"Chiedo a voi, Religiosi e Religiose di trasmettere le intenzioni del Papa, che sono ecumeniche e misericordiose, e esse sono i messaggio per noi che dobbiamo uscire e andare all'incontrare verso gli altri", ha concluso il Nunzio Apostolico.
Fra Jure ha indirizzato le parole di ringraziamento al Nunzio dicendo: "Vogliamo credere che da questo processo tutti quanti usciamo arricchiti, riconciliati e che la carità cristiana oltrepasserà tutti i pregiudizi. Non come religiosi preghiamo per questa intenzione"
Alla fine della riunione, Fra Jure ha regalato al Nunzio Apostolico la monografia sul "Giubileo d'oro della nostra Conferenza".

In relazione alla celebrazione della Santa Messa di Ringraziamento per il 50° della Conferenza si può leggere, nella traduzione informatica direttamente sul portale dei Religiosi Croati, la descrizione dei vari momenti liturgici con la sintesi dell'introduzione benedicente del Nunzio e dell'omelia del vescovo Ivica Petanjak. Alla celebrazione presieduta da Mons. D'Errico hanno partecipato “i vescovi monaci Ivica Petanjak di Krk e Zdenko di Gospić, il Presidente della HKVRPP fra Jure Sarcevic, OFM Cap., il Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori e Superiore di BiH Miljenko Steko, OFM, un rappresentante della conferenza monastica slovena, fra Milan Kos, OFMConv ., e altri provinciali”. Tra l'altro si legge: Con l'introduzione della celebrazione, il Nunzio si è congratulato per l'anniversario e ha portato il saluto e la benedizione di Papa Francesco. Si è complimentato per lo spirito di unione e di responsabilità verso la Congregazione per la Vita Consacrata. Ha invitato tutti ad una speciale preghiera affinchè tutti i religiosi e le religiose in Croazia siano testimoni e promotori di riconciliazione, di perdono, di misericordia”.
Sul portale della Conferenza si può visionare anche una ampia galleria fotografica circa i momenti salienti della liturgia e circa la folta partecipazione dei Religiosi e delle Religiose.