sabato 24 giugno 2017

Saluti e riconoscimenti della Repubblica di Croazia

In tre incontri avvenuti il 20 ed il 21 giugno 2017, ovvero durante la “visita d’addio” alle più alte rappresentanze della Repubblica di Croazia, il Nunzio Apostolico ha ricevuto saluti cordiali e riconoscimenti lusinghieri per il suo operato di Rappresentante della Santa Sede.
Il 20 Giugno egli è stato salutato dal Presidente del Parlamento Gordan Jandroković e con il Primo Ministro Andrej Plenković, con i quali si è intrattenuto in un colloquio i cui contenuti sono stati ampiamente commentati ed ufficialmente comunicati sui portali in rete del Parlamento Croato e del Governo Croato.
Il 21 Giugno Mons. D’Errico è stato poi ricevuto dalla Signora Kolinda Grabar-Kitarović Presidente della Repubblica di Croazia. La Presidente ha consegnato al Nunzio Apostolico l’onorificenza dell’Ordine del Principe di Trpmir “per il suo eccezionale contributo allo sviluppo di buone relazioni tra la Croazia e la Santa Sede”. L’incontro è stato commentato ed illustrato con una galleria fotografica sul portale ufficiale della Presidenza della repubblica di Croazia.

Di seguito riporto la traduzione ad sensum dal croato dei comunicati ufficiali dei tre incontri.


Il primo ministro Plenkovic con il nunzio apostolico D'Errico
Il primo ministro croato Andrej Plenković ricevuto oggi in visita di congedo il Nunzio Apostolico, monsignor Alessandro D'Errico.
L'incontro ha confermato i rapporti tradizionalmente buoni e amichevoli tra la Croazia e la Santa Sede. Inoltre ciò che li ha caratterizzati è la buona cooperazione della Commissione Episcopale della BCC per i rapporti con lo Stato e la Commissione per i rapporti con le comunità religiose del governo croato.
Il primo ministro Andrej Plenković ha ringraziato Monsignor D'Errico per il servizio in Croazia, e per il forte contributo al rafforzamento delle buone relazioni tra i due paesi.
Con il Primo Ministro è stato il Vice Primo Ministro e Ministro degli affari esteri ed europei Marija Pejčinović.



Il Presidente del Parlamento Jandroković ha ricevuto in visita di addio il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia D'Errico
Zagabria - Il presidente del Parlamento croato Gordan Jandroković ha ricevuto in visita di addio il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico.
In una conversazione aperta ed amichevole, gli interlocutori hanno ricordato gli anni della collaborazione, che risale dai tempi del mandato di Nunzio in BiH, e che è stata caratterizzata da una serie di iniziative congiunte; tra gli altre la preoccupazione per la posizione dei croati in quel paese. Le due Autorità hanno confermato le ottime relazioni bilaterali tra la Croazia e la Santa Sede, ed hanno sottolineato in particolare l'aiuto e il sostegno del Vaticano nella lotta per l'indipendenza della Croazia, per il riconoscimento internazionale e l'adesione all'Unione europea.
Il Presidente del Parlamento Jandrokovic ha ringraziato il Nunzio Apostolico D'Errico per le azioni negli ultimi cinque anni in Croazia. Gli interlocutori hanno avuto uno scambio di opinioni sui cambiamenti che hanno avuto luogo nella società croata durante la durata del mandato del nunzio apostolico. In questo contesto, il nunzio ha sottolineato l'importanza di riconoscere e di agire sui postulati di base di una società giusta - la tolleranza e il dialogo reciproco.
Essi hanno inoltre discusso il processo di canonizzazione del Beato Alojzije Stepinac, e il Presidente del Parlamento Jandrokovic al termine ha espresso la speranza che la canonizzazione del cardinale Stepinac possa avvenire al più presto possibile.

21 giugno 2017, Zagabria
Il Presidente della Repubblica Kolinda Grabar-Kitarović ha ricevuto in visita d'addio S.E. Monsignor Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia, con il quale ha parlato degli eventi chiave e dei tradizionali buoni rapporti tra la Croazia e la Santa Sede nei suoi quasi cinque anni di servizio nella Repubblica di Croazia.
Il presidente in particolare ha ricordato il suo incontro con il Santo Padre e ha ricordato l'invito rivolto a Papa Francesco a visitare la Croazia.
In questa occasione, il Presidente della Repubblica ha consegnato al nunzio apostolico l'onorificenza dell'Ordine del principe Trpimir per il suo eccezionale contributo allo sviluppo di buone relazioni tra la Croazia e la Santa Sede. 



Le giornate di maggio e di giugno del Nunzio al suo paese

S.E. l’Arcivescovo Alessandro D’Errico, recentemente nominato da Papa Francesco Nunzio Apostolico a Malta e in Libia, ha trascorso le ultime settimane del tempo pasquale nel suo paese natio. La breve sosta nella fatica diplomatica trascorsa a Frattamaggiore è per il Nunzio una tradizione annuale che gli consente di incontrare e rivedere familiari, amici e comunità ecclesiali locali, che lo seguono con affetto, con la moderna corrispondenza comunicativa e con spirituale partecipazione.

Quest’anno l’incontro è stato ricco di significati personali ed ecclesiali. Mons. D’Errico lascia la Nunziatura Apostolica in Croazia, che ha vissuto con dialogo efficace e fruttuosa operosità pastorale, e si avvia alla missione di rappresentare le istanze ecclesiali di Papa Francesco in una sede cruciale ed importante per la presenza e la testimonianza della Chiesa nelle problematiche umanitarie che interessano oggi l'area del Mediterraneo.
Durante le celebrazioni liturgiche presiedute dal Nunzio le comunità locali hanno devotamente ascoltato le sue catechesi ed hanno pregato per il suo impegnativo lavoro pastorale.

Le celebrazioni sono state quasi quotidiane nella Parrocchia originaria della Madonna del Carmine e di San Ciro; d’altro canto il Nunzio ha presieduto anche altre celebrazioni in Frattamaggiore ed in altri luoghi della Diocesi di Aversa, come Casal di Principe e Casapesenna.
La pagina social (FB) dell’Arcivescovo D’Errico è stata perciò numerosamente visitata ed arricchita di foto e di commenti provenienti dagli amici e dai fedeli delle diverse comunità che si sono riunite in preghiera con il Nunzio.
Segnalo per il blog, in senso cronologico, alcune tra le celebrazioni più significative.

Primo Mercoledì della Madonna del Carmine con commento postato da Marcantonio Sarnataro il 17 Maggio: Solenne mercoledì della Madonna del Carmine.....onorati e gioiosi stasera della presenza del nostro amato Don Alessandro D'Errico.....Ringrazio il Signore per il grande dono offerto alla nostra Comunità”.



Celebrazione in San Filippo Neri di Frattamaggiore con commento postato da don Nicola Giallaurito il 21 Maggio: In preghiera dinanzi al Santo della Gioia:"Scrupoli e malinconia, fuori di casa mia..."


Recita del Rosario durante la Peregrinatio Mariae nei quartieri della Parrocchia della Madonna del Carmine e di San Ciro, con commento postato il 22 Maggio da Marcantonio Sarnataro: “Il Santo Rosario di stasera con la presenza del nostro Alessandro D'Errico. Grazie Don Sandro per la Sua vicinanza alla nostra comunità e Grazie per l'instancabile opera a Don Vittorio Egione”.



Incontro fuori porta con gli amici di Seminario Antonio Anatriello e Antonio Vitale avvenuto il 23 Maggio. L'incontro quest'anno si è svolto anche nel ricordo del confratello Vincenzo Capasso che ha sempre partecipato prima del suo ritorno alla Casa del Padre avvenuto nella Pasqua del 2015.



Celebrazione nella Parrocchia dello Spirito Santo di Casal di Principe, con commento postato il 27 Maggio da don Rosario Marrandino: “Eccellenza ecco le foto... Grazie per la vostra presenza”.



Celebrazione nella Parrocchia della SS.ma Annunziata e Sant'Antonio di Frattamaggiore, con foto postate da Francescantonio Del Prete il 28 maggio, e con commento postato il 29 Maggio da Imma Vitale: Grazie, Eccellenza x le parole che ha voluto rivolgere a tutti noi. Più che omelia, una grande catechesi, non avevo mai riflettuto così intensamente su quel brano del Vangelo. Grazie! Preghiamo per la sua nuova missione a Malta e Libia‎”.



Celebrazione nella Parrocchia della Madonna del Carmine e San Ciro con l'assemblea composta dagli allievi della Scuola Calcio 'Frattese 2000', con foto  e commento postati il 9 Giugno: “Serata spirituale ed emozionante per tutta la scuola calcio, che in occasione della Ss messa di ringraziamento di fine anno, per L occasione è stata onorata dalla presenza del ARCIVESCOVO NUNZIO APOSTOLICO SUA ECCELLENZA Mons. Alessandro D ' Errico che ha celebrato la funzione in esclusiva per i nostri atleti!”
Per la stessa occasione sono stati postati foto da Pasquale Vitale e commento da Maria Grazia Vergara: “Bellissima messa con i bambini della Frattese 2000”.



Celebrazione di Domenica 11 Giugno al Santuario Mariano Diocesano “Mia Madonna Mi Salvezza”. Il grandioso “Tempio” si erge nel mezzo dell'Agro tra Casapesenna e San Cipriano d'Aversa, ed è il frutto visibile dell'opera del Servo di Dio don Salvatore Vitale, Parroco di Casapesenna originario di Frattamaggiore.
Nell'immediato dopoguerra don Salvatore realizzò una grande missione umanitaria e spirituale con la fondazione della 'Casetta di Nazaret' che oggi è presente in diversi luoghi della Campania ed è rappresentata da una folta fraternità sacerdotale e di Religiose che operano e vivono al Santuario secondo il carisma del Fondatore.
L'Arcivescovo D'Errico ha voluto rispondere all'invito del Rettore don Andrea Della Gatta, suo compagno di studi al Seminario Teologico, ed ha avuto modo di ricordare, durante la sua intensa omelia esegetica e narrativa, sia la visita al Santuario di Papa San Giovanni Paolo II, al cui seguito egli partecipò come giovane Monsignore di Nunziatura, e sia la figura del Servo di Dio Don Salvatore Vitale nell'occasione dell'anniversario della ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1933.


Il 13 Giugno, per questa celebrazione, sono state postate numerose foto da Elisabetta Caiazza, con il commento diretto del Nunzio Apostolico: “Grazie di cuore. Le foto sono molto belle e soprattutto sono un bel ricordo del momento di preghiera e di fraternità che abbiamo potuto vivere insieme domenica scorsa. Il Signore benedica lei e le Consorelle che ho conosciuto...”.

sabato 10 giugno 2017

Pubblicazione della nomina di Nunzio Apostolico in Libia

Sul Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede del 10 Giugno 2017 è stata ufficialmente pubblicata la nomina dell’Arcivescovo Alessandro D’Errico a Nunzio Apostolico in Libia.
Questa nomina si aggiunge alla precedente di Nunzio Apostolico a Malta ricevuta il 27 Aprile 2017.
In effetti la residenza a Malta del Rappresentante Pontificio, ovvero del Nunzio Apostolico, in Libia è stabilita da oltre un ventennio. Percui la duplice nomina è legata alla particolare situazione delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede ed il Governo Libico, che furono ufficialmente instaurate da Papa Giovanni Paolo II nel 1997 con con il breve Ad firmiores reddendas, dopo circa un trentennio di rappresentanza affidata ad un Delegato Apostolico residente ad Algeri.


La nomina ufficialmente conferita oggi da Papa Francesco all’Arcivescovo Alessandro D’Errico assume particolare significato nel contesto delle relazioni internazionali che si confrontano con le attuali problematiche geopolitiche ed umanitarie che riguardano il Mediterraneo. 


Quasi a sottolinearne l’importanza sono la visita che in questo stesso giorno Papa Francesco ha fatto al Quirinale e i contenuti del dialogo svolto con il Presidente Mattarella sul ruolo dell’Italia e della Chiesa in risposta alle problematiche del lavoro, della famiglia, dei giovani e dei migranti.



Per un approfondimento della nomina di S. E. Alessandro D’Errico vedi anche questi post sul blog.

Su Wikipedia si possono recuperare notizie importanti sulla Chiesa Cattolica e sulla storia delle Nunziatura Apostolica in Libia.


La notizia della nomina è stata anche subito rilanciata da diversi portali e notiziari in rete; tra questi quello di La Stampa (Vatican Insider), e quello dei Vescovi di Sicilia


mercoledì 17 maggio 2017

UDIENZA SANTO PADRE 15 MAGGIO 2017 - Le foto

Il 15 Maggio 2017 S. E. l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, recentemente nominato Nunzio Apostolico nella Repubblica di Malta, è stato in udienza da Papa Francesco. Nel post precedente abbiamo riportato e brevemente commentato la notizia divulgata dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede (vedi il post). Presentiamo ora la carrellata di 12 immagini dell'incontro con il Santo Padre riprese dall'Osservatore Romano e recuparate direttamente dal Nunzio Apostolico.
Una navigazione più approfondita tra le immagini dell'incontro può essere realizzata inoltre nella galleria delle 27 foto del Servizio Fotografico ufficialmente pubblicato dall'Osservatore Romano (Vedi questo link).






lunedì 15 maggio 2017

In Udienza da Papa Francesco

Il Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede del 15 maggio 2017 ha pubblicato la notizia riguardante il Santo Padre Francesco il quale ha ricevuto in udienza S. E. l'Arcivescovo Alessandro D'Errico.
Mons. D'Errico è stato il primo di una folta serie di Vescovi ricevuti dal Santo Padre, ed il suo incontro con Papa Francesco si è svolto per una quarantina di minuti.
La notizia assume una importanza rilevante per il percorso pastorale e diplomatico che l'Arcivescovo Alessandro D'Errico si accinge ad intraprendere come nuovo Nunzio Apostolico nella Repubblica di Malta, nella prospettiva di una impegnativa missione che lo vedrà come rappresentante del Papa in un luogo significativo nel contesto geopolitico del Mediterraneo.
Riporto la notizia come la si legge direttamente dal Bollettino:

Il Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Alessandro D’Errico, Arcivescovo tit. di Carini, Nunzio Apostolico a Malta



mercoledì 3 maggio 2017

Al 10° Raduno dei giovani cattolici a Vukovar

La domenica 30 Aprile 2017 a Vukovar è stata una giornata di preghiera, di canti e di laboratori, ecclesialmente vissuta da circa 30000 giovani insieme con le principali autorità religiose e civili, nel clima della memoria e della speranza ispirato dalla sacralità rappresentata dal luogo simbolo dell’indipendenza nazionale della Croazia (vedi questo link sul blog). Il tema dell’incontro è stato: “Cristo nostra speranza”.


La principale celebrazione eucaristica della giornata ha registrato la partecipazione di decine di Vescovi provenienti dalle diverse diocesi della Croazia e dalla Serbia, con l’omelia sulla fede e sulle problematiche generazionali tenuta da Mons. Duro Hranić Vescovo di Đakovo e Osijek.


S. E. l’Arcivescovo Alessandro D’Errico, Nunzio Apostolico, ha portato all’assemblea dei giovani la benedizione di Papa Francesco. Dal notiziario di Jutarnji LIST e della HRT (Radio Televisione Croata che pubblica anche due video sull'evento) ricaviamo la sintesi riportata del suo intervento tradotta ad sensum dal croato.

I giovani cattolici pervenuti al raduno hanno accolto, all'inizio della Messa, il Nunzio Apostolico in Croazia, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico. Egli ha trasmesso il messaggio benedicente di Papa Francesco ai giovani cattolici croati riuniti questa Domenica a Vukovar.
Nel dare lettura del messaggio di Papa Francesco, l’Arcivescovo Alessandro D’Errico ha detto:
Il Santo Padre ha accompagnato con la preghiera questa celebrazione ed estende i suoi migliori auguri ai vescovi e soprattutto a tutti i giovani, in occasione del 10° incontro della gioventù cattolica croata, in occasione del quale Papa Francesco esorta i giovani cattolici croati di diffondere nelle loro parrocchie il motto dell’ incontro "Cristo, nostra speranza".

Uno stralcio più ampio dell’intervento di Mons. D’errico lo leggiamo dal commento pubblicato da IKA, sempre nella traduzione ad sensum.

All'inizio della Messa, i giovani hanno ascoltato il Nunzio Apostolico D'Errico, che ha espresso gioia per la presenza a questo importante incontro nazionale della gioventù cattolica "in cui vediamo raccolti nella speranza la Chiesa di Dio in Croazia e in altri paesi". Ha ricordato che tre anni fa era in Dubrovnik, quando fu annunciato che il 10° Incontro della Gioventù Cattolica si sarebbe tenuto a Vukovar. "Ho partecipato con particolare emozione, perché questi anni del mio servizio in Croazia mi indicano cosa significa Vukovar, non solo per il passato, ma per il futuro, e per la Croazia. Sono contento che oggi posso partecipare a questo importante incontro, mi fa piacere che esso coincide con questi importanti giorni che vivo per la notizia che mi ha dato il Santo Padre inviandomi ad una nuova missione. Guardando a voi, miei cari giovani, dirò al Santo Padre che ho visto ancora di più: ho visto un orizzonte sorprendente per la Chiesa e per la Croazia e dirò al Santo Padre che porto bei ricordi di ciò che ho vissuto fino ad oggi in comunione con la Chiesa e con il popolo croato. Si tratta di una testimonianza che si aggiunge a molte di quelle testimonianze che ho potuto vivere e sperimentare negli ultimi anni", ha detto il Nunzio D'Errico. Egli ha sottolineato che il Santo Padre ha accompagnato con la preghiera questa celebrazione ed estende i suoi migliori auguri ai vescovi, e in particolare al Presidente della Conferenza dei Vescovi Croati, poi ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, agli operatori pastorali e a tutti i partecipanti di questo incontro; e come un segno della sua speciale vicinanza ha voluto inviare il messaggio, che è stato letto dal segretario della Nunziatura Apostolica, mons. Blachowiak.

Nel messaggio a firma del Segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin si sottolinea che "il successore di san Pietro vuole riferirsi al motto “Cristo, nostra speranza" (1 Tm, 1,1) per incoraggiare il desiderio di rispondere alla chiamata di Cristo Signore, che è un vero e proprio compagno e amico nel nostro cammino di vita, uno che non condanna mai, ma ama veramente ognuno di noi. Rimanere saldi nella fede e nella speranza nel mondo di oggi è un compito impegnativo, che porta con sé molti sforzi, ma esso riempie il cuore di gioia e di amore. E in questo tempo pasquale straordinariamente vale il pellegrinaggio, per incontrare il Cristo risorto che vi fa più felici e vi aiuta a realizzare la vostra vocazione cristiana che si sviluppa, cresce e scopre l'incontro con Dio e con il prossimo. Cari giovani, il Papa vi incoraggia ad aprire il vostro cuore a Dio che vi accompagna nel vostro cammino di vita e così fa cose meravigliose, che insegnano ciò che effettivamente vuole dire la speranza cristiana, in modo da poter testimoniare ovunque, ma in particolare nelle vostre comunità e città". Alla fine, nel messaggio richiede per i giovani la celeste intercessione della Beata Vergine Maria, dei santi protettori dei croati e di S. Giovanni Paolo II. Il Papa impartisce una speciale benedizione Apostolica, e chiede la preghiera per lui e per il suo servizio alla Chiesa universale.  


martedì 2 maggio 2017

L’opera del Nunzio Apostolico nei servizi di Vecernji List

E’ considerato tra i maggiori giornali della Croazia, ed ha dedicato all’opera del Nunzio Apostolico a Zagabria sempre una importante attenzione. Vecernji List ha colto in genere i risvolti laico-politici dell’opera dell’Arcivescovo Alessandro D’Errico, evidenziando le specificità del ruolo del rappresentante del Papa rispetto all’opera dell’episcopato croato e rimarcando il significato delle relazioni diplomatiche e del dialogo con le autorità politiche e culturali della Croazia.
La notizia della nomina di Mons. D’Errico a nuovo Nunzio Apostolico nella Repubblica di Malta, dopo gli anni della Nunziatura in Bosnia-Erzegovina e in Croazia, è stata accompagnata da commenti ed approfondimenti dai redattori del giornale che hanno voluto ripercorrere e sintetizzare per il pubblico i significati ed il particolare valore assunto del lavoro svolto da S. E. l’Arcivescovo Alessandro D’Errico.
Appena dopo l’ufficializzazione della nomina VL il 27 aprile 2017 ha dedicato al Nunzio un primo servizio a firma di Drazen Klaric, Darko Pavcic e Silvia Tomasevic. Ne leggiamo di seguito la traduzione ad sensum dal croato.

Il Papa ha nominato il Nunzio per un nuovo servizio a Malta

I vescovi croati saluteranno il Nunzio con una solenne celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Zagabria il 26 giugno
In un periodo di cinque anni in Croazia il Nunzio è stato coinvolto nella nomina di sei nuovi vescovi voluti da Papa Francesco e nella creazione di televisione cattolica.
La Santa Sede ha annunciato ieri che l'ex nunzio in Croazia, mons. Alessandro D'Errico è inviato al nuovo servizio a Malta, che coprirà anche la Libia, e pone fine al suo mandato in Croazia, che è stato di cinque anni.
Ha contribuito al dialogo. Il Nunzio D'Errico ha informato i vescovi croati, che questa settimana a Zagabria sono impegnati nella sessione regolare di primavera, e per le sue attività in Croazia ha ringraziato il presidente della Conferenza episcopale croata, Mons. Zelimir Puljic, arcivescovo di Zara, il quale ha riassunto il suo mandato in tre punti. Il primo è il rinnovamento evangelico, ed il ringiovanimento dell'episcopato croato con la nomina dei vescovi di Đakovo, Krk, dell'Ordinariato militare, di Gospic e Sibenik e di Hvar, la cui pubblicazione dovrebbe essere in maggio o giugno, perché la procedura è stata completata e prevede solo la firma Papa Francesco. Ha considerato il mandato del Nunzio D'Errico nello spirito del pontificato di Papa Francesco, e cioè che i vescovi eletti esprimano la chiesa più vicina alla gente, che vanno verso la periferia e che sono aperti al dialogo. Mons. D'Errico, ha detto mons. Puljic, ha avuto in questi cinque anni molti contatti con le autorità nazionali, indipendentemente dalle loro posizioni politiche, e che sono stati importanti sia per la Croazia e per la Chiesa cattolica in Croazia, ed ha fortemente contribuito al dialogo ecumenico e interreligioso nella regione. In realtà, mons. D'Errico è venuto cinque anni fa a Zagabria, da Sarajevo, dove il suo dialogo interreligioso è stato di fondamentale importanza, come per il destino della Chiesa cattolica e dei croati in Bosnia-Erzegovina, e non si nasconde che anche negli anni di Zagabria in Croazia egli ha fortemente incoraggiato e sostenuto i croati e cattolici in Bosnia-Erzegovina, perché è uno degli interessi strategici del Vaticano.
Papa Francesco ora lo invia alla nuova "periferia nevralgica del cristianesimo", che è la Libia. Mentre i suoi colleghi stanno godendo la pensione, il diplomatico esperto D'Errico è pronto ad affrontare le nuove sfide e ad inizio maggio si incontrerà personalmente con Papa Francesco, che per lui ha una missione specifica. Non si sa di che tipo, ma tutto sarà più chiaro dopo il ritorno del papa dal recente viaggio in Egitto, e si sa che Papa Francesco ritiene questa zona importante per il lavoro umanitario e per la questione dei rifugiati che arrivano in Europa. Il Nunzio D'Errico in Croazia ha lasciato una forte impronta nello spirito della saggia diplomazia vaticana ed ha aperto una nuova attività nel capitolo della Chiesa nelle nostre aree.

I vescovi croati saranno insieme con lui in una solenne celebrazione eucaristica nella cattedrale di Zagabria il 26 giugno.
Qual è la vera immagine Nunzio? Papa Francesco ha detto che il compito del nunzio è quello di essere di supporto e scudo della Chiesa locale. Il Nunzio dovrebbe ascoltare prima di prendere una decisione, fare il primo passo per eliminare la tensione, promuovere la comprensione e la riconciliazione. Senza umiltà non c'è nessun servizio, niente frutta, e l'umiltà il Nunzio manifesta nell’amore per il paese e per la Chiesa che è chiamato a servire. Non bisogna attaccare coloro che non la pensano come noi, ma i nostri occhi devono avere uno sguardo ampio e profondo - ha detto Francesco, aggiungendo che dal Nunzio si richiede la volontà e la disponibilità a risiedere con la gente, e a dialogare con i vescovi, sacerdoti, pastori, con le istituzioni culturali e sociali, perché in queste occasioni crea le condizioni per ascoltare, imparare, conoscere i problemi. I Nunzi sono pastori che hanno a cuore il vero bene dell'uomo, dice Francesco. (Silvia Tomasevic).


Qualche giorno dopo, il 30 aprile 2017, VL ha dedicato un ulteriore approfondimento ai significati della nomina del Nunzio e al suo lavoro svolto negli anni precedenti. Questo approfondimento, a firma di Zoran Kresic è stato poi tradotto dal croato e postato il primo maggio sul profilo di FB dell’Arcivescovo D’Errico da Antonio Anatriello, suo amico dai tempi degli studi al Seminario minore di Aversa e degli studi alla Facoltà Teologica ‘San Luigi’ dei Gesuiti di Napoli.

Di seguito lo proponiamo in questa versione postata sul social.
Antonio Anatriello
OMAGGIO DEL MAGGIORE GIORNALE DI CROAZIA AL NUNZIO APOSTOLICO SANDRO D’ERRICO
Zoran Kršić (https://m.vecernji.hr) 30 04 2017
(segue in coda ARTICOLO IN CROATO, apparso sul diario del Nunzio, di cui ho ritenuto utile chiedere la traduzione in italiano qui pubblicata).

LO HANNO ASCOLTATO ANCHE QUELLI CHE NON ERANO D'ACCORDO CON LUI. HA UNITO I POPOLI E GLI STATI, HA MIGLIORATO I RAPPORTI TRA LA CHIESA E LE COMUNITÀ RELIGIOSE.
DOPO UNA MISSIONE DI UNDICI ANNI TRA I CROATI CATTOLICI IN CROAZIA E IN BOSNIA ED ERZEGOVINA, IL NUNZIO APOSTOLICO PARTE PER MALTA.

La fine di una missione di Ambasciatore, a meno che non sia un atto di espulsione dal Paese, si nota come una semplice notizia.
Ma la partenza annunciata dell'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico, pochi ha lascato senza commento, sopratutto per i frutti del suo lavoro di undici anni tra i Croati cattolici in Croazia e in Bosnia ed Erzegovina, per la sua vicinanza a tutti gli uomini, Sacerdoti, Vescovi; e nello stesso tempo egli è stato incluso in numerosi progetti concreti.
RINNOVAMENTO DELLA CHIESA
"Quando sono venuto qui, davanti agli occhi, ho avuto chiari tre ruoli del Rappresentante Pontificio il quale, prima di tutto, deve far progredire i buoni rapporti tra la Chiesa locale e la Santa Sede.
L’Arcivescovo Puljić ha parlato del rinnovo che ho tentato di eseguire, prima di tutto, nel servizio della Chiesa in Croazia, particolarmente per quanto riguardava la nomina dei Vescovi che abbiamo creato negli ultimi anni.
Secondo, mi sono sforzato sempre di mantenere vivi i ponti, le buone strade, i buoni rapporti con le Autorità locali, sia sul livello statale, sia sul livello delle città e delle contee.
Terzo, ho tentato di mantenere e di avanzare le buone relazioni ecumeniche e un buon dialogo interreligioso sia con la Chiesa Ortodossa, sia con la Comunità islamica, sia con altre Confessioni religiose in Croazia" - ha riassunto il Rappresentante Pontificio la sua missione di cinque anni.
Sebbene ci sono state anche delle incomprensioni, persino anche delle tensioni nei rapporti con la Santa Sede dopo la complicazione del caso di Dajla, il Portavoce del Papa (questo è il significato della parola "Nunzio" tradotta dall'italiano), parte dopo aver avuto un ruolo essenziale nel rinnovamento evangelico, nella nomina di sei nuovi Vescovi in Croazia e due in Bosnia ed Erzegovina, la firma dell'Accordo fondamentale tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina, poi il Montenegro, nonché la messa in piedi della TV Laudato.
Il Corpo dei Vescovi è stato ringiovanito a Đakovo, a Krk, nell’ Ordinariato Militare, a Gospić, a Šibenik e a Hvar, e in Bosnia ed Erzegovina prima è stato nominato il primo Ordinario Militare e poi, come Vescovo Ausiliare, è stato nominato Vescovo Ausiliare di Banja Luka il primo francescano dopo 64 anni. La missione di questo Pastore è stata sempre caratterizzata dalla vicinanza alla gente, dal dialogo promosso come il valore cruciale per il futuro.

Il Ministro degli Affari Esteri ed Europei sottolinea che la Croazia in lui ha avuto un amico e che il suo ruolo, per la Bosnia ed Erzegovina, è molto importante. "Abbiamo collaborato molto bene con il Nunzio D'Errico, in modo particolare si è impegnato affinché la Santa Sede dia l'appoggio alla politica che incoraggia tutte le riforme in Bosnia ed Erzegovina, che favoriscono la sua strada europea per essere uno Stato di tre popoli sostitutivi e che così anche il popolo croato abbia gli stessi diritti", ha detto Stier.
Il Diplomatico del Vaticano, acuto e perseverante, lo hanno ascoltato tanti, sebbene all'inizio dei colloqui non andavano d'accorso con lui. Non ha avuto dei problemi nelle comunicazioni con gli interlocutori, sia che siano stati i rappresentanti dello Stato o del popolo, delle altre confessioni religiose o dei partiti politici. Ha ricevuto un riconoscimento proprio per la promozione del dialogo interreligioso. Questo era evidente particolarmente in Bosnia ed Erzegovina nel collegare i rappresentanti della Chiesa Cattolica, della Chiesa Ortodossa e della Comunità musulmana.

CON UN OCCHIO SEMPRE IN BOSNIA ED ERZEGOVINA
Il risultato rilevante del suo lavoro in Bosnia ed Erzegovina è arrivato già all'inizio della missione quando è riuscito ad assicurare la firma dell’Accordo di Base tra la Santa Sede e la Bosnia ed Erzegovina e poi quello sull'erezione dell’ Ordinariato Militare.
In questo Paese ha avuto un grande ruolo nel sanare la ferita della cosiddetta “questione erzegovinese”, i problemi che si sono creati dopo la divisione delle parrocchie tra i sacerdoti diocesani e i francescani, e il suo influsso è stato riconosciuto anche nelle decisioni che riguardano Međugorje.

Oltre il ruolo spirituale ed ecclesiale, in Bosnia ed Erzegovina ha avuto un notevole ruolo come mediatore tra i politici e tra i popoli che erano divisi e in litigio tra di loro. Su questa dimensione ha parlato anche il Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo di Vrhbosna-Sarajevo, al quale egli era molto vicino.

È veramente una cosa grande che egli non solo ha capito i problemi che impedivano lo stabilimento della vera pace, ma non ha mai tralasciato l'occasione per evidenziare i problemi in questa Terra, impegnandosi affinché tutti abbiano gli stessi diritti in questi territori. Apertamente sottolineava che senza presenza e senza uguaglianza nei diritti dei Croati, non ci sarà nemmeno l'uguaglianza dei diritti dei cattolici", ha detto il Cardinale Puljić.
Sebbene stava a Zagabria, con un occhio sempre guardava alla Bosnia ed Erzegovina, invitando i Vescovi alla stretta unione.
Dopo la "problematica" Bosnia ed Erzegovina e la Croazia turbolenta, il Nunzio D'Errico continua la sua missione a Malta e in Libia, da cui verso l'Europa partono magliaia di migranti.
Questa è la continuazione delle "speciali" attività delle quali gli parlerà personalmente il Papa Francesco nell'udienza che gli sarà concessa nel corso del prossimo mese di maggio, che per questo sacerdote di Frattamaggiore, carismatico e cordiale, sono già un'abitudine.